Merkel[NOTE][/NOTE] e Steinmeier: più duetto che duello il faccia a faccia in tv

BerlinoChi si attendeva scontri e scintille è andato deluso. Il rituale duello televisivo tra i due candidati che si contendono la guida della Germania nella prossima legislatura, l'attuale cancelliera Angela Merkel, leader della Cdu, e il suo sfidante il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, vice-cancelliere e ministro degli Esteri, si è svolto in un clima pacato, di reciproco rispetto nonostante le molte differenze, senza attacchi personali e colpi bassi. E del resto non poteva andare che così. Negli ultimi quattro anni i due avversari di oggi hanno fatto parte dello stesso governo, la «grossekoalition», condividendo le stesse responsabilità, sforzandosi di accentuare più i punti di convergenza che di frizione. Un clima di improvvisa litigiosità, fortemente sconsigliato dagli esperti di immagine, sarebbe stato poco credibile e dannoso per entrambi.
Secondo i primi giudizi dei commentatori tedeschi, più che un duello è stato un duetto durato novanta minuti, dalle 20,30 alle 22, andato in onda su quattro canali con regole ferree e preconcordate. Non più di un minuto e mezzo per ogni risposta, entrambi i candidati in piedi dietro un leggio su cui erano ammessi solo penna e carta, massima segretezza sulle domande poste da quattro intervistatori, addetti stampa delle due parti in regia per vietare eventuali immagini sgradite: una precauzione resasi necessaria dopo che al precedente duello televisivo nel 2005 si era visto l'allora cancelliere Schroeder assumere espressioni di divertita sufficienza mentre parlava Angela Merkel come per sottolineare che tra i due il più competente ed esperto era lui e non lei. Quelle immagini hanno più nociuto che giovato a Schroeder perché dai sondaggi è risultato che l'elettorato femminile non ha affatto gradito le sue occhiate al cielo in segno di superiorità nei confronti della prima donna candidata alla Cancelleria.
Questa volta comunque le parti si sono invertite. Angela Merkel, in tailleur pantalone nero ravvivato da una collana di corallo, è partita in vantaggio. In caso di una elezione diretta alla carica di Cancelliere otterrebbe il 60% dei consensi. Steinmeier, in grisaglia antracite che ne accentuava la formazione di tecnocrate prestato alla politica, non raggiungerebbe il 20%. Ma entrambi più che sulla loro persona hanno puntato sui programmi. Fin dalle prime battute i due candidati hanno sottolineato l'esigenza di una cambiamento. Ma mentre la Merkel ha indicato una formula precisa per il cambiamento, una coalizione di centrodestra con i liberali, Steinmeier è apparso in difficoltà perché l'unica possibilità per conquistare la Cancelleria sarebbe un'alleanza non soltanto con i Verdi ma anche con la Linke, il partito di estrema sinistra che una parte dei socialdemocratici vede come il fumo negli occhi.
Nonostante la mancanza di asprezze polemiche, le differenze nei programmi sono apparse evidenti. In politica estera Steinmeier ha annunciato un piano per il ritiro dei reparti tedeschi dall'Afghanistan entro la prossima legislatura. E qui c'è stato un momento di tensione perché la Merkel ha ricordato che appena pochi giorni fa lo stesso Steinmeier aveva assicurato la continuazione dell'impegno tedesco in Afghanistan. In politica economica uno dei cavalli di battaglia dei socialdemocratici è uno stipendio minimo garantito per tutti i lavoratori. Per la Merkel la politica salariale deve rimanere di competenza di imprenditori e sindacati. Contrasti anche sulla politica energetica. Per Steinmeier tutte le centrali nucleari devono essere chiuse mentre la Cancelliera si è detta favorevole ad uno sviluppo contenuto dell'energia nucleare. I sondaggi della vigilia segnalavano una quasi maggioranza assoluta per la coalizione di centro-destra. Bisogna ora attendere i nuovi sondaggi per sapere cosa è cambiato dopo il duello: le prime rilevazioni a caldo segnalano un sostanziale pareggio tra i candidati.