Un primo assaggio d’estate. Dopo un mese di maggio che fin qui è stato pienamente primaverile senza picchi di calore, anzi, con numerose fasi instabili e piovose e nevicate sulle Alpi anche a quote basse per il periodo, l’anticiclone africano preme sull’acceleratore portando la prima, vera, ondata d’aria calda sul nostro Paese.
La “fiammata” africana
Se già nella giornata odierna, sabato 23 maggio, i valori massimi registreranno decisi aumenti, sarà soprattutto tra domenica e mercoledì che il caldo diurno raggiungerà i picchi più elevati. Le mappe dei maggiori modelli matematici parlano chiaro: si toccheranno punte di 35°C in pianura al Nord ma il caldo si farà sentire in modo intenso anche sul resto del Paese. Paradossalmente, soltanto l’estremo Sud sarà più al riparo dal momento che la curvatura dell’anticiclone africano colpirà in modo deciso Penisola Iberica, Francia, Svizzera e il nostro Centro-Nord.
Le città più calde
“La giornata campale sarà mercoledì 27 maggio, quando si formerà un vero e proprio ‘triangolo bollente’ tra il Basso Piemonte, l'Emilia e la Lombardia orientale. Piacenza, Cremona, Mantova faranno registrare 35°C, Alessandria, Asti, Firenze, Grosseto, La Spezia, Modena, Pavia e molte altre città del Centro-Nord toccheranno i 34°C!”, spiega Lorenzo Tedici, de Ilmeteo.it.
“Al Sud, invece, i valori saranno leggermente più bassi: questa apparente anomalia sarà dettata dalla posizione dell'anticiclone africano: la struttura di alta pressione posizionerà il suo baricentro sul Canale della Manica, espandendosi da lì verso l'Italia e colpendo con la sua aria rovente, in modo più diretto, le nostre regioni centro-settentrionali”, aggiunge, come abbiamo accennato in precedenza.
Un netto cambiamento atmosferico
L’alta pressione africana durerà circa 6-7 giorni ma gli amanti di caldo e stabilità non si illudano: giovedì 28 maggio: l’arrivo di correnti fresche e instabili dal Nord Europa provocherà un sensibile peggioramento meteo con nubi, piogge ma soprattutto temporali con grandinate che colpiranno in modo diretto specialmente le zone adriatiche
e il Centro-Sud. L’arrivo di correnti settentrionali farà scendere sensibilmente le temperature anche sulle regioni che rimarranno senza fenomeni. Per maggiori dettagli, però, bisognerà aspettare ancora un paio di giorni.