I primi giorni del 2026 saranno caratterizzata da un abbassamento delle temperature e dall'arrivo della neve, anche a quota molto bassa. Un inizio 2026 davvero frizzante, e anche molto dinamico dal punto di vista meteo.
Stando alle ultime rilevazioni meteo, avremo prima una fase di maltempo che si concentrerà nel Centro-Sud, poi arriveranno le nevicate, che in un primo momento erano state previste per il primo weekend di gennaio. Le ultime proiezioni dei modelli previsionali parlano chiaro: ci sarà un evidente calo termico, che si farà particolarmente nelle zone del Centro-Nord. Le temperature si faranno più rigide a partire da domenica e il freddo sarà conclamato lunedì 5, quando si potrà assistere alle prime nevicate. La neve è prevista in particolar modo sul versante adriatico dell'Appennino Centrale, specie una volta superati i 600-1000 metri.
Ma non finisce qui. Secondo gli ultimi modelli, la neve potrebbe cadere anche a quota molto bassa a partire da martedì 6. Pare sia attesa in particolare nelle regioni settentrionali e lungo il versante adriatico. Nevicate previste nelle Marche, in Emilia e in Romagna, ma anche in Toscana - le parti più interne - e in Umbria. La neve non scenderà sotto i 1000 metri in Abruzzo, Lazio e Molise.
Nevicherà anche giovedì 8 gennaio, con fiocchi a bassa quota nel Sud Italia, in particolar modo Abruzzo e Molise. Ad essere coinvolto sarà infatti l'Appennino Meridionale.
Del resto questo nuovo è iniziato con un'ondata di gelo.
In molte regioni settentrionali e centrali, specie in pianura e nelle zone interne, il 2026 ha portato temperature sotto lo zero. Tutti sono concordi col dire che la notte dell'Epifania sarà particolarmente fredda, con vere e proprie gelate.