Metrò, allarmi alle grate esterne

Mentre il vicesindaco Riccardo De Corato promette che Palazzo Marino è pronto a fare la sua parte e a fornire il denaro necessario per rifare tutto l’impianto di videosorveglianza della metropolitana milanese (1500 telecamere per 5 milioni di euro circa, secondo il progetto presentato in bilancio al Comune due anni fa da Atm ma mai finanziato), l’Azienda trasporti si scrolla di dosso le critiche della Procura di Milano sulla scarsa utilità dei suoi sistemi di sicurezza. E annuncia l’imminente (tra due mesi, ndr) sostituzione delle vecchie chiavi d’ingresso del metrò con badge elettronici e rigorosamente nominali, nonchè il rafforzamento dei sistemi di sicurezza introducendo allarmi alle grate di areazione della metropolitana, così spesso usate dai writer ma anche da ben più loschi intrusi. «Alcune di queste grate sono già collegate con un allarme alla centrale operativa di via Monte Rosa e segnalano eventuali intrusioni notturne - sottolineano i vertici dell’azienda di Foro Bonaparte - ma stiamo studiando sistemi ben più complessi che adotteremo a breve per tutte le grate d’areazione delle tre linee della metropolitana».
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