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Migliaia in strada per la "fiamma". E Vance e i potenti paralizzano Milano

Tifo per mister Chivu tedoforo, selfie con Mahmood. Mattarella con gli atleti

Migliaia in strada per la "fiamma". E Vance e i potenti paralizzano Milano
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Ci ha messo un po' a salire la febbre olimpica in città ma alla vigilia della cerimonia - questa sera a partire dalle ore 20 a San Siro - ieri migliaia e migliaia di persone hanno seguito il viaggio della Fiamma in città. Hanno affollato le vie del centro, dietro le transenne, anche quando il percorso in serata registrava un ritardo di almeno un'oretta. É partita da Sesto san Giovanni alle 8.30, ha attraversato Comuni dell'hinterland ed è arrivata intorno alle 15 vicino al Villaggio degli atleti dove un emozionato Simone Barlaam, campione paralimpico e primo tedoforo sul suolo milanese, ha ammesso che "sono solo 200 metri ma avranno il peso di una maratona".

Ci hanno provato i soliti contestatori pro Pal a rovinare la festa. In zona Statale un centinaio (rimasti dietro i cancelli dell'ateneo) e qualche decina in strada verso le 19 hanno accolto la staffetta con fumogeni, slogan (contro la "fiaccola complice del genocidio", "vergogna") ma nessuno scontro e il simbolo dei Giochi e filato via veloce verso la tappa successiva. Anche lungo il percorso ci sono state bandiere palestinesi e insulti, ma nulla paragonato alle ovazioni, ai selfie intorno ai tedofori di turno anche quando non erano volti famosi. Oltre tremila persone sotto le Tre Torri di Citylife. Foto e applausi per lo chef Carlo Cracco, tifo per l'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ("grande mister") che ha passato il fuoco con il "kiss" al presidente del Coni Luciano Buonfiglio davanti alla basilica di Sant'Ambrogio. In strada anche maestre con bambini. E tanti tedofori paralimpici (da Enzo Masiello, Oney Tapia, Federico Morlacchi, Emilio Poli).

E ancora, il cantante e attore sudamericano Park Sung-Hoon, Gianluca Torre, agente immobiliare nella vita e in tv. Fila per i selfie con Mahmood in corso VittorioEmanuele, le tenniste Flavia Pennetta e Francesca Schiavone in coppia hanno attraversato piazza Duomo, raggiunto l'Ottagono e passato la fiamma all'étoile della Scala Nicoletta Manni che quasi a passo di danza ha attraversato la Galleria e ha raggiunto il braciere in piazza Duomo. Applausi.

Questa mattina, rush finale. Partenza alle 8.15 da viale Pirelli, la staffetta passerà da zone simbolo come piazza Scala, Gae Aulenti (ore 11.41), il palazzo della Regione Lombardia (12.41), stazione Centrale (13.03), Porta Romana (14.21), fino al primo trasporto in canoa che riunisce in Darsena (su due mezzi diversi, tra le 14.43 e le 15) la coppia olimpica Antonio Rossi e Beniamino Bonomi. In via Manzoni alle 10.30 tocca a Federica Pellegrini, tra i vip Roberto Bolle, Ibrahimovic.

Dalla Darsena allo stadio sarà portata in lanterna e non su strada, idem da San Siro all'Arco per l'accensione del braciere. Tutti puntano sulla coppia Alberto Tomba e Deborah Compagnoni come ultimi tedofori a Milano, due leggende dello sci. Si era pensato anche a Jannick Sinner che non dovrebbe avere parti nello show della cerimonia, anche se il primo "volontario", testimonial del "Team26", ieri con Bebe Vio ha offerto un siparietto in stazione Centrale. Ha vestito i panni del controllore di treni, obliterando i biglietti, e l'atleta paralimpica con il megafono ha invitato tutti a salire sul treno "diretto alle emozioni olimpiche". Intanto, grandi curiosità ma anche parecchi disagi ha scatenato l'arrivo dei grandi della terra in città. La delegazione Usa (che ha prenotato quattro piani dell'hotel Gallia) è sbarcata ieri a Malpensa con 14 voli e il corteo di auto del vicepresidente Usa Jd Vance e il segretario di Stato Marco Rubio ha bloccato per un po' lo scalo e la strada verso Milano.

Vance ha incontrato il Team Usa a Gallarate, ha assistito con Rubio alla prima vittoria della squadra americana di hockey su ghiaccio femminile all'Ice Arena di Rho, ha partecipato alla cena offerta dal Cio alla Fabbrica del Vapore, con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che in mattinata al Villaggio ha firmato il murale della tregua olimpica e pranzato con gli atleti), e circa 500 invitati tra Capi di Stato, di governo, le teste coronate di Gran Bretagna, Lussemburgo, Monaco e Paesi Bassi. A tavola il pacchero d'autore dei fratelli Cerea. Oggi Mattarella apre "Casa Italia" in Triennale. E stasera dichiarerà aperti i Giochi. Prima, un "cameo" tutto da scoprire alla cerimonia-show a San Siro.

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