Milan, arriva Berlusconi Oggi il faccia a faccia con Pirlo

Tifosi rossoneri, puntate l’orologio: a mezzogiorno nasce il nuovo Milan. Dopo settimane di acquisti possibili (Dzeko, Luis Fabiano) o acquisti sfumati (Cissokho), cessioni avvenute (Kakà) o ancora da decidere (Pirlo), tra le contestazioni dei tifosi e le difficoltà di Leonardo interviene Silvio Berlusconi in persona per comunicare alla squadra e alla dirigenza la direzione che il Milan dovrà prendere per tornare ai livelli che gli competono.
Ricordate il patto del tavolino con Ronaldinho? Deve essere piaciuto tanto a Berlusconi che oggi l’evento, in qualche modo, si ripeterà. Ma questa volta chi parlerà, al centro dell’evento, sarà lui. Verso l’ora di pranzo Berlusconi arriverà direttamente a Milanello e pranzerà con la squadra. Proprio in quei momenti comunicherà la sue decisioni ai giocatori e a Leonardo. Quello che tutti si aspettavano da tempo, a partire dagli uomini-spogliatoio (Gattuso aveva detto: «Spero nel Presidente») sino ad arrivare ai tifosi («Berlusconi deve tornare ad occuparsi del Milan in prima persona»).
L’argomento principale sarà ovviamente il mercato, la medicina, la soluzione per curare i mali estivi della squadra. Il che non vuole necessariamente dire che una pioggia di soldi cadrà su Milanello, ma sarà un modo per fare chiarezza su tanti problemi. A partire dal rebus attaccante: abbandonato Dzeko (almeno fino alla prossima stagione), che ha rinnovato col Wolfsburg, Leonardo preme ancora per avere con sé Luis Fabiano. Il giocatore è felice dell’opzione, il problema è sempre il solito: la quantità di soldi che il Siviglia vuole per cederlo. E, in assenza di investimenti importanti, l’unica liquidità possibile non può che arrivare dalla cessione di Andrea Pirlo.
Oggi Berlusconi parlerà anche con lui e cercherà di capire le sue volontà. Che sono note: vorrebbe raggiungere Ancelotti a Londra. La trattativa col Chelsea è sempre viva. In queste ore si è parlato di 25 milioni cash, di 18 milioni più Pizarro (da girare poi al Siviglia proprio per Luis Fabiano) o ancora dell’inserimento nell’affare del difensore francese Mancienne. La strategia prediletta è quella di incassare il più possibile ma se qualche contropartita inglese servisse per raggiungere gli obiettivi milanisti, in un mercato così difficile, non ci sarebbero problemi. L’unica sicurezza è che lasciare andare Pirlo senza comunicare, se non in contemporanea, almeno in breve tempo, un nuovo acquisto sarebbe una mazzata troppo forte per i tifosi.
Oggi ad attendere Berlusconi ci sarà tutto questo: ma le sfide, soprattutto in campo calcistico, gli sono sempre piaciute. E spesso le ha vinte. Non resta che aspettare gli esiti del «patto di mezzogiorno».
Ma il mercato non è solo Milan, ieri è «saltata» un’altra possibile opzione per la trequarti dell’Inter: Rafael Van Der Vaart è tornato all’Amburgo, appurato che al Real avrebbe giocato poco o nulla. Rimangono in lizza i «soliti» Deco (ieri il Chelsea ha ribadito: «o 7 milioni o niente», Moratti propende per il «niente»), Sneijder (ma attenti all’Aston Villa che potrebbe offrire 19 milioni) e Lavezzi. Ma le trattative saranno ferme almeno fino al ritorno della squadra da Pechino dopo la supercoppa italiana.
In uscita, si fa sempre più forte l’interessamento dell’Arsenal per Vieira. Chiaro che Wenger non può garantirgli lo stesso stipendio dell’Inter ma ha pronto per il francese un contratto che andrebbe oltre il ritiro agonistico. Addirittura, gli piacerebbe che fosse proprio lui a sostituirlo sulla panchina dei «Gunners».
In Inghilterra danno per fatto il passaggio di Xabi Alonso al Real Madrid. Benitez si è rassegnato a lasciarlo partire, cifra che oscilla tra i 30 e i 40 milioni di euro. Questa trattativa si ripercuote anche sul mercato nostrano, perché il tecnico spagnolo del Liverpool ha trovato il sostituto ideale di Xabi Alonso: è Alberto Aquilani. Marca, addirittura, lo dà per fatto: ai giallorossi andrebbero 18 milioni. In realtà l’affare non si chiuderà prima di venerdì dato che la Roma è concentrata sul preliminare di Europa League (previsto giovedì). A ogni modo la richiesta fatta da Daniele Pradè è di 21 milioni.
Una curiosità: Real Madrid e Liverpool hanno sul taccuino lo stesso nome casomai non andassero in porto le trattative per Xabi Alonso e Aquilani. È il centrocampista dello Standard Liegi, Steven Defour.

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