A Milano la pizza dei fratelli Guastella è sempre big

I fratelli Guastella, Fabio e Ivan, non hanno certo aperto ieri la loro Pizza Big al numero 30 di viale Brianza, telefono 02.2846548, ma ogni volta che vi entri, il banco e il forno subito lì, pochi tavoli sulla sinistra e ancora meno sul rialzato, è come se fossero ancora in crescita, mai stanchi di pensare e di proporre nuove combinazioni. La loro pizza ha un diametro di una quarantina di centimetri, è sottilissima, croccante e leggera. Soprattutto è un festival di sapori e di genialità.
A girare tra le settanta proposte (68 salate e due dolci, una al cocco e l’altra alla nutella), qualcosa di classico lo si trova pure, la Napoli piuttosto che la Margherita o i Quattro formaggi, ma non si va da Pizza Big per la normalità, per quanto buona possa essere.
I Guastella ti acquolinano per una incredibile serie di abbinamenti. Scorri l’elenco e spesso pensi «però, buona». Magari ti scappa anche un boh come in apertura con l’Arancione (pomodoro, mozzarella, carote), ma se a uno piace l’idea di una disco carotoso perché no?
Nel tempo ho applaudito capolavori come la Gass (mele, zola, poco, olio piccante), l’India (al curry e zola), la Melanza (con le melanzane tagliate sottilissime), la Tirolo (allo speck), la Ligure (al pesto) fino al prototipo di quella pere e grana.
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