Il 14 riapre il Cinemino chiuso da 100 giorni

La montagna ha partorito il topolino e vivaddio il topolino può ricominciare a vivere la sua quotidianità. Il Cinemino, sequestrato a metà ottobre dalla Questura che lo accusava di irregolarità mentre i vigili del fuoco avevano individuato carenze a livello di sicurezza, riapre i battenti. O meglio, riparte la programmazione cinematografica. Perché il fatidico bar che dava ingresso alla sala di via Seneca 6 non ha mai sospeso l'attività. E stasera alle 19.30 ha in programma un incontro con Antiniska Pozzi, autrice del libro di poesia Amavo (una volta) un comunista che affonda le radici nel passato e i rami nel presente, del quale sarà offerta una scelta di brani letti da Davide Verazzani. Sempre al bar, giovedì sarà la volta di un concerto di Ilaria Allegri, cantastorie, corista e cantante che intonerà brani tratti dal suo ultimo lavoro dal titolo Ti ho perdonato.

E il Cinemino... Riaprirà, come si è detto. E siccome i soci fondatori hanno varato questo tempietto cittadino per amore del grande schermo, si ricomincia proprio nel giorno dell'amore platonico. Ovvero San Valentino. I locali sono stati adeguati secondo le richieste - pressanti - della Questura e dei Vigili del fuoco e sembra proprio di poter dire che dal giorno degli innamorati le proiezioni riprenderanno a pieno ritmo con il valore aggiunto determinato dal bar e dalle sue iniziative continue e continuate.

Cento giorni insomma è durata la chiusura di un locale che si era proposto di dare a Milano un nuovo luogo dove rivedere i titoli del passato che hanno fatto epoca e proporsi come un'alternativa ai grandi circuiti, offrendo una programmazione che non faccia concorrenza ai multisala e ai cinema che puntano sulle novità in circolazione. Il Cinemino, da centro culturale vero e proprio, dopo i lavori di adeguamento, ricomincia a guardare alla storia della Settima Arte.

SteG

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