L’ultima grana: i sindacati pensano alla denuncia

E negli uffici di Palazzo Marino il malumore ora si allarga

L’ultima grana: i sindacati pensano alla denuncia

I tormenti di Giuliano Pisapia, quel «ma chi me lo ha fatto fare» sbiascicato nel suo ufficio a Palazzo Marino. Chi o conosce fuori dall'ambito politico, parla di disagio profondo per il suo essere sindaco. Primo cittadino di una città mica da poco, quella Milano che in lui per buona parte aveva intravisto la novità. Ma al netto dei risultati c'è poco da essere contenti. Nella sua famiglia, il ramo Agnoletto quello della madre e del cugino Vittorio ex europarlamentare di Rifondazione Comunista, son tornati tutti i dubbi e perplessità per il suo incarico. Forse guadagnava di più a fare il parlamentare o l'avvocato. Non solo economicamente si intende. Troppe grane e troppe difficoltà, «zero tituli». D'Alfonso insegna, il caos è dentro la giunta. E i risultati sono poco incoraggianti.

Come confermato dalla lettera al «Corriere della Sera», Pisapia confida nei progetti altrui (vedi Expo) o rispolvera antichi vezzi delle giunte di centrodestra. Come, ad esempio, il farsi vedere con idrante e tuta bianca a cancellare quei graffiti che, fino alla Moratti, era per la sua parte politica emblema di libertà di espressione.

Senza bussola, si arrabatta nel più classico cliché dei perdenti: anche altre città attraversano tensioni e violenze. Poco incoraggiante per i cittadini, metafora della rassegnazione. E quello che è più grave, per lui passato alle cronache come l'avvocato dei diritti, le contestazioni sindacali che attraversano il Comune di Milano. 26 tentativi di conciliazione in Prefettura, tutti falliti, tutti a confermare che le relazioni sindacali sono per la sua giunta un optional.

Glielo hanno ricordato le organizzazioni dei lavori a Palazzo Marino quando si sono presentati davanti al suo ufficio per protestare. Dopo ore si è deciso a farsi vedere e confermare per il 31 maggio un appuntamento. Ma lui non sa che, stanchi delle sue promesse, qualcuno gli sta preparando un brutto scherzo qualora non ottenessero risposte qualificanti. Una denuncia per condotta antisindacale.

Questa sì l'onta che il sindaco di Milano, il primo in assoluto dal 1946 ad oggi, rischia seriamente di portarsi avanti nella storia. Forse, a guardar bene, il suo unico risultato.

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