Artisti contemporanei su celluloide Un festival in Cineteca

Arte e cinema, un connubio che, a partire dal Novecento, ha prodotto un'immensità di titoli suddivisi tra ritratti di grandi artisti eseguiti dfa registi internazionali e film d'autore firmati dagli stessi artisti. Un assaggio interessante si avrà a partire da oggi fino a sabato alla Cineteca Italiana (Spazio Oberdan) con una carrellata di pellicole sull'arte contemporanea provenienti dall'archivio dello Schermo Film Festival. La rassegna, promossa dalla Provincia di Milano, è stata resa possibile dall'impegno dell'Accademia di Brera di rendere fruibili agli studenti e al pubblico alcuni tra i migliori documentari sugli artisti dei nostri giorni. In tutto, saranno 15 i film selezionati dai curatori Francesca Alfano Miglietti, Laura Lombardi e Elisabetta Longari. Le pellicole mostrano il «dietro le quinte» di alcuni tra i nomi più importanti del panorama artistico contemporaneo, come Damien Hirst che si racconta in una lunga intervista, Gerhard Richter che vediamo in una rara ripresa al lavoro nello studio, Olafur Eliasson, Gregory Crewdson che svela il laborioso processo che sta dietro alle sue fotografie, il maestro concettuale Roman Opalka intervistato pochi mesi prima della sua scomparsa, Dan Perjovschi durante la preparazione della sua personale a Roma, Cristina Iglesias e il suo progetto di immergere una scultura nel meraviglioso mare della Bassa California. «Si tratta di una nuova occasione per sottolineare l'impegno della Provincia sul terreno della cultura in un momento di dolorosi tagli ai finanziamenti che tuttavia non ci hanno impedito di rispettare tutti i programmi che ci eravamo prefissati» ha commentato il vicepresidente della Provincia Umberto Novo Maerna. Anche Franco Marrocco, direttore di Brera, ha voluto sottolineare l'impegno dell'Accademia ad uscire dai propri confini: «Negli ultimi anni l'Accademia ha trovato nuova linfa nella partecipazione di moltissimi studenti stranieri e dalla presenza di artisti importanti e in quest'ottica si inserisce questo festival che getta un nuovo ponte tra Brera e la città». MdM

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