Assaltano i bancomat per un bottino di 91mila euro: arrestata la banda

I 5 malviventi, tutti italiani, tra i 26 e i 51 anni, facevano esplodere gli sportelli dei bancomat per recuperare il denaro

Assaltano i bancomat per un bottino di 91mila euro: arrestata la banda

Un bottino da oltre 90mila euro, raccolti dopo due soli colpi, messi a segno prendendo di mira gli sportelli dei bancomat. La banda, composta da 5 membri, tutti italiani e di età compresa tra i 26 e i 51 anni, è stata sgominata dai carbinieri di Milano.

Gli inquirenti li ritengono colpevoli delle due esplosioni che hanno interessato i bancomat di Luisago, in provincia di Como e Solaro, in provincia di Milano. A Luisago, la cassaforte dello sportello automatico aveva retto all'esplosione e i ladri erano dovuti scappare a mani vuote. Si erano però rifatti, poco tempo dopo, a Solaro, a circa 25 chilometri di distanza dal primo colpo: qui l'esplosione è stata così forte che, oltre ad aver dilaniato il bancomat, aveva provocato ingenti danni alla filiale. Il bottino della cassaforte era pari a 91mila euro. I furti sono stati messi a segno da una banda di 5 persone: il più giovane ha 26 anni, un altro membro 41, mentre gli altri circa 50.

L'arresto dei malviventi era avvenuto lo scorso 20 aprile, ma oggi il nucleo investigativo dei carabinieri di Milano ha fornito i dettagli dell'operazione.

Negli ultimi mesi, la Lombaria ha visto il moltiplicarsi dei furti ai bancomat, per i quali, secondo il Giorno, vengono usate due tecniche. Una consiste dell'usare un gas che satura lo sportello, l'altra nel servirsi della "marmotta", una sorta di asta di ferro, simile a una spada, che si infila nelle aperture degli sportelli e si aziona a distanza. In entrambi i casi, viene provocata un'esplosione che scardina il bancomat e la cassa, contenente i contanti.

In questo caso, la banda si è servita della "marmotta", facendo saltare i due bancomat, nella notte tra venerdì e sabato scorsi. Due colpi fatti "quasi per gioco", dato che quando i carabinieri li hanno arrestati, i malviventi hanno alzato le mani: "Avete vinto voi, noi ci arrendiamo", avevano detto, come se stessero giocando a "guardie e ladri". I membri della banda, tutti residenti a Bologna, avevano deciso di compiere varie rapine a Milano, durante il ponte di Pasqua, e si erano organizzati, affittando, da mercoledì, un appartamento a Pieve Emanuele, da cui era facile raggiungere tre box auto, vicino agli ingressi della tangenziale, che in caso di fuga avrebbero offerto loro auto di grossa cilindrata.

I carabinieri stavano seguendo i ladri da vario tempo e venerdì sera li hanno visti uscire, li hanno pedinati e hanno assistito alle due rapine. Poi, quando i malviventi sono rientrati in uno dei box, i militari li hanno bloccati. Nel box è stata trovata anche la refurtiva di 91mila euro e tre "marmotte", insieme a un bigliettino su cui erano stati scritti gli indirizzi dei due bancomat da svaligiare, più il nome di un terzo.

I 5 arrestati sono stati identificati come "professionisti del mesterie" e in passato avevano compiuto gesti simili. Una volta presi, avrebbero confessato ai carabinieri che per loro, la rapina "era solo un divertimento".

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