Un Autodromo multisport tra bici, corsa e triathlon

Anche l'anno prossimo Monza aprirà la pista gratuitamente ai ciclisti. Nel progetto due gare

Antonio Ruzzo

Le bici sul circuito di Monza da qualche anno ormai sono di casa. Tacciono i motori e a tener vivo l'autodromo ci pensano i ciclisti ma non solo loro perchè a girare tra chichane e parabolica si sono aggiunti nel tempo i pattinatori, skater e anche chi approfitta delle aperture straordinarie pomeridiane per correre o camminare. Un popolo di appassionati che è cresciuto di stagione in stagione ed ora è una realtà che apre nuove prospettive sull'utilizzo di un impianto dove è stata scritta la storia delle corse automobilistiche ma che nei giorni di «riposo» ha tutti i numeri per diventare uno spazio sicuro per molti altri sport.

E allora l'autodromo di Monza si fa in tre. Dal prossimo anno infatti continueranno le aperture gratuite della pista ai ciclisti ma l'impianto potrebbe già ospitare un paio di gare di duathlon, la specialità che mette insieme corsa e ciclismo, e dal 2021 quando saranno ultimati i lavori di ristrutturazione della piscina, la sua prima gara di triathlon. È l'onda lunga della stagione «Pista Aperta» che negli ultimi anni ha avuto un successo crescente. E' il frutto della gestione intelligente e «illuminata» di un impianto che resta la mitica cattedrale della velocità ma che, a motori spenti, non vuole diventare una delle tante cattedrali nel deserto. E così poche sere fa una delegazione in rappresentanza delle centinaia di atleti che nella scorsa stagione hanno partecipato alle aperture del circuito con le società di triathlon VTT Valxer Triathlon Team asd, MMT Monza Marathon Team, Raschiani Triathlon e della Ciclistica Seregno asd, ha consegnato un attestato di ringraziamento nelle mani di Pietro Benvenuti, General Manager dell'Autodromo di Monza. Un piccolo segno che premia una grande idea, che spiega meglio di tante parole come a volte basti davvero poco per trasformare una struttura chiusa in un punto di ritrovo vivo e vivace mettendolo a disposizione di società e appassionati che trovano così uno spazio dove pedalare ed allenarsi lontano dai pericoli. Da aprile a giugno, due sere la settimana, qui oltre agli appassionati delle due ruote si sono dati appuntamento triathleti, pattinatori, handbiker per fare sport in completa sicurezza e per allenarsi lontani dal traffico. «Ed ora si farà ancora di più-spiega Mauro Garavaglia, Presidente di FITri Lombardia- La volontà dell'autodromo è quella di organizzare eventi che coinvolgano atleti e pubblico e alcune società hanno già manifestato la loro disponibilità a collaborare con la Direzione dell'Autodromo con alcuni progetti di gare. A settembre abbiamo fissato un incontro per mettere a punto i dettagli che coinvolgono anche il paratriathlon».