"Baratto sasso con una casa". La sfida (possibile) di Marco

Neo laureato alla Cattolica si ispira a un canadese Con 5 scambi è già arrivato a orecchini da 3mila euro

"Baratto sasso con una casa". La  sfida (possibile) di Marco

Ode al baratto nell'era dei bitcoin. Tutto è nato un po' per gioco e un po' per curiosità. Lo scorso 29 ottobre Marco Amorosi, studente in Comunicazione per l'impresa all'Università Cattolica che da allora si è laureato (il 10 febbraio) e sta sostenendo colloqui di lavoro, ha lanciato una sfida ambiziosa sul web. Arrivare a possedere una casa attraverso una serie di baratti partendo da un oggetto di nessun valore, un sasso raccolto sotto casa. Follia? Si è ispirato a un precedente clamoroso, quello del canadese Kyle MacDonald che nel 2005 riuscì in 14 «mosse» a scambiare una graffetta rossa con un alloggio. E Marco, originario di Sulmona ma piantato a Milano da anni, quando ha pubblicato il suo progetto su Facebook sulla pagina «Habere non haberi» (ossia «possedere e non essere posseduti») ha avuto subito una piacevole sorpresa. «Non ci credevo, ho pensato a uno scherzo - racconta -, nel giro di 24 ore mi ha contattato Andrea, 30 anni, disposto a scambiare il sasso con una bicicletta nuova, ancora imballata, ricevuta in omaggio da un fornitore. Conosceva la storia di MacDonald ma non aveva avuto il coraggio provarci in prima persona e mi ha voluto dare una spinta». Accompagnato da Raniero Bergamaschi, ex compagno in Cattolica che lo supporta nell'avventura, effettua il primo scambio a tempo di record: consegna il sasso e ritira la mountain bike nuova di zecca. Il 5 novembre la baratta con una bici da corsa Bianchi offerta da Sergio, autista di Varese, lo raggiunge pedalando da Milano a Settimo Milanese. E siamo al terzo step. A inizio dicembre la bici di Sergio viene scambiata con due strumenti musicali, un basso fatto a mano e un mandolino Fratelli Umberto dei primi '900 appartenuti al liutaio Carlo Mazzaccara. Solo due giorni dopo, Marco viene contattato da Simona, imprenditrice di Buccinasco in attesa del quinto figlio. «Mi racconta che il padre appena scomparso aveva espresso il desiderio di imparare a suonare il mandolino - spiega -. Quando ha letto la mia storia sui social l'ha preso come un segno del destino, in più a Natale voleva regalare un basso al compagno Nicola». Due piccioni con una fava. «Era disposta a comprare un oggetto di pari valore e abbiamo optato per un MacBook». Da un sasso al pc portatile nuovo in 4 mosse. Con tutte le difficoltà dei lockdown, a gennaio arrivato al quinto scambio, una coppia di orecchini con diamanti del valore di 3mila euro, a contattarlo è stato il giovane Francesco che gestisce con la famiglia una gioielleria a Crema. Il prossimo baratto dovrebbe avvenire a Roma, «sto optando per un orologio anni '50». La valutazione delle offerte è la parte più complicata. «Mi hanno offerto di tutto, tavoli da biliardo degli anni '70, collezioni di Barbie, pellicce, una casa al mare per due settimane, un tandem da corsa, persino un camper americano. Ma aveva problemi di infiltrazioni al motore e sarebbe stato un problema trasportarlo e parcheggiarlo. E con i beni registrati il baratto è più complicato». Si è dato un anno di tempo, «ma anche se non arrivassi all'alloggio - ammette - questa esperienza mi sta regalando incontri emozionanti e sono in rimasto in contatto con le persone che hanno mostrato una mentalità aperta, è una specie di pellegrinaggio». Ora ci vorrebbe una svolta. «Magari una maglietta autografata da un calciatore o uno scambio con un influencer per far rimbalzare il progetto».

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