Bernardo è in campo. Fuori Albertini (per ora)

Il candidato sindaco: "C'è voglia di cambiare". L'ex sindaco: "Niente ticket ma non farò lista"

Bernardo è in campo. Fuori Albertini (per ora)

Habemus papam milanese. La fumata bianca arriva a 45 minuti dall'inizio del conclave dei big del centrodestra a Roma, «via libera a Luca Bernardo», il responsabile della Casa pediatrica dell'ospedale Fatebenefratelli è il candidato sindaco del centrodestra. «Le nuove piste ciclabili vanno corrette tout court, il nuovo stadio di San Siro va fatto, Milano ha bisogno di progetti di rilancio dopo il Covid». E «la nostra città - è convinto il neo sfidante - è stata poco ascoltata, parlo delle persone operose che lavorano e non vivono solo in centro ma nelle periferie. Camminerò il più possibile in tutte le zone, prima di ogni diagnosi c'è bisogno di ascolto». E girando in questi giorni Milano «da pseudocandidato - dice - ho colto c'è una grande voglia di cambiamento». La discussione sui papabili è partita almeno un anno fa e nelle ultime settimane il centrodestra è stato sulle montagne russe, tra (quasi) annunci e dietrofront. Anche ieri era attesa la designazione del candidato e del vice, Gabriele Albertini, e invece è saltato il ticket e anche lo schema della squadra, anche se ci sono spazi sia per un ripescaggio dell'ex sindaco, in una forma diversa, sia per lanciare dei testimonial come la presidente di Federfarma Annarosa Racca, Simone Crolla e il comunicatore Roberto Rasia Dal Polo che potranno avere in seguito ruoli diversi dall'assessore in caso di vittoria. Matteo Salvini potrebbe incontrare già giovedì loro e altri (forse anche il docente della Bocconi Maurizio Dallocchio, sponsorizzato da Fdi). «Su proposta di Salvini - spiega il colonnello Fdi Ignazio La Russa -, per evitare discussioni e per amore dell'unità della coalizione abbiamo deciso di indicare solo il candidato sindaco. Non ci sono state obiezioni. Albertini? Se vuole fare una lista e competere non abbiamo nulla in contrario», e lascia intendere che potrà avere la poltrona di vice se la guadagnerà con i voti. I centristi erano contrari all'ipotesi. Il deputato di Noi con l'Italia Alessandro Colucci conferma che «il centrodestra compatto ha deciso il nome di Bernardo e di non avere un ticket. La squadra? Sono i partiti che sostengono il candidato. Ora partiamo con la campagna perchè la partita è contendibile». Albertini abbozza davanti ai taccuini. «Sono contento se mi lasciano in pace perché la campagna elettorale è una grande fatica. La facevo a chi me l'ha chiesta come piacere, per gratitudine e per riconoscenza. Se posso starmene tranquillo...Ma non sono io che tiro e mollo». Ha scartato l'ipotesi della lista: «Non credo, ci sono un po' di complicazioni. Auguri e viva Bernardo sindaco». Bernardo «è una scelta vincente, civica e unitaria per superare i ritardi, gli errori, i litigi e l'immobilismo di Sala, drammaticamente crollao in fondo alle classifiche di gradimento dei cittadini come evidenziato anche dal sondaggio del Sole 24 Ore» afferma il leader della Lega Matteo Salvini. «Vogliamo vincere e governare meglio di quanto ha fatto la sinistra» ha ribadito il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

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