Bovisa, l'ateneo raddoppia e apre un nuovo studentato

Inaugurata la residenza del Politecnico da 232 posti Il nuovo edificio per studenti, dottorandi e ricercatori

Bovisa, l'ateneo raddoppia e apre un nuovo studentato

Bovisa raddoppia. Ieri è stata inaugurata la nuova residenza universitaria Vilfredo Pareto in via Maggianico che offrirà 232 nuovi posti letto. L'edificio, che sorge su un'area concessa al Politecnico dal Comune in uso gratuito trentennale, va da aggiungersi al Campus Bovisa del Politecnico, uno spazio di oltre 3.800 metri quadrati, immerso in uno dei più importanti centri accademici e scientifici internazionali, che hanno sede in via Lambruschini.

Il progetto ha previsto la demolizione dell'edificio scolastico dismesso esistente e la nuova costruzione di uno stabile articolato in un prisma lineare e una torre, destinati agli alloggi, e da un corpo basso che li connette ospitando i servizi comuni (culturali, didattici e ricreativi). I due edifici che ospitano camere singole e doppie in nuclei integrati e monolocali, sono destinati a studenti, dottorandi, ricercatori e visiting professor. Al piano terra trovano spazio la biblioteca, sala studio, sala TV, spazio fitness e lavanderia/stireria, la palestra. Le aree esterne, invece, sono principalmente destinate a giardini pubblici aperti al quartiere, in modo da garantire la massima fruibilità degli spazi comuni e la permeabilità tra il nuovo intervento e il tessuto urbano circostante.

Il costo complessivo dell'intervento ammonta a 14,5 milioni di euro, di cui il Ministero per l'Istruzione e l'Università ha messo 10 milioni 890mila euro, Regione Lombardia 3,4 milioni e la differenza il Politecnico. L'intervento va nella direzione del recupero e riqualificazione del patrimonio edilizio preesistente a servizio del quartiere e della città. «L'opera è inserita in un più ampio programma di recupero, riqualificazione di edifici esistenti e realizzazione di residenze universitarie, localizzate a Milano e nelle sedi territoriali dell'Ateneo, avviato dal Politecnico» dicono da piazza Leonardo da Vinci. «Milano si conferma la capitale universitaria del Paese, con quasi 200mila studenti iscritti, provenienti da tutte le regioni e da tutta Europa. Per aumentarne l'attrattività, diventa sempre più importante la capacità di offrire nuovi posti letto e servizi» spiega l'assessore alle Politiche abitative della Regione Lombardia Stefano Bolognini.

Il Rinascimento della Bovisa continua. Partito negli anni '90 con l'idea del Politecnico di distaccare alcune facoltà da piazza Leonardo: il Design ad Est, nelle strutture della ex Ceretti & Tanfani, e Ingegneria ad Ovest, sta vivendo un periodo particolarmente brillante. Il quartiere, che negli anni Settanta era in preda all'abbandono per la dismissione delle fabbriche e dell'Officina del Gas, diventando un quartiere ghetto, in mano al malaffare e alla criminalità, si è ripopolato di giovani, di studenti stranieri e di ragazzi. Negli ultimi anni hanno aperto locali ormai di richiamo per tutta la città, come lo Spirit de Milan (nell'ex cristalleria Livellara) o il birrificio La Ribalta.

La Bovisa adesso è diventata un quartiere molto animato e pieno di attrazioni. Si sono sviluppati così una serie di progetti che hanno dato una nuova identità alla zona connotandola fortemente per lo spirito creativo con una forte vocazione innovativa e tecnologica.

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