Cadorna-Malpensa in 29 minuti

Da Milano a Malpensa in 29 minuti d’orologio. Con l’apertura a dicembre del tunnel di Castellanza, il Malpensa Express accorcerà di cinque minuti il viaggio da Cadorna all’aeroporto di Varese. Non solo: da ottobre una nuova navetta da Busto Arsizio alla scalo garantirà in pochi minuti la coincidenza con i treni da e verso Varese, Rho Fiera e Garibaldi mentre bisognerà attendere settembre 2010 per raggiungere l’hub direttamente dalla stazione Centrale, quando entrerà in funzione il «Passantino Bovisa», che consentirà ai binari di Trenitalia di confluire sulla linea delle Nord diretta a Malpensa. Tutto contenuto nel piano di sviluppo delle ferrovie lombarde siglato ieri tra governo e Regione e che si basa sulla fusione tra LeNord e Trenitalia in un’unica società di gestione della rete locale.
«Sostenere che Malpensa sia una cattedrale nel deserto poteva valere fino a qualche tempo fa ma oggi è falso e lo sarà sempre di più», tuona il viceministro Roberto Castelli, stanco dell’ennesima polemica (l’ultima è di pochi giorni fa) dei vertici di Alitalia sullo scalo varesino. «Alitalia evita Malpensa per scelte industriali legittime ma che non condivido - afferma l’esponente della Lega-, nonostante questo il governo sta potenziando l’aeroporto e la Regione sta lavorando per infrastrutturarlo sempre meglio. Ad esempio, proprio grazie al nuovo accordo le corse fra Milano e l’hub scenderanno a 29 minuti, portandoci alla pari dei più grandi scali europei, nemmeno Heatrow a Londra o il Charles de Gaulle a Parigi hanno collegamenti così rapidi». Casomai, si domanda se «la polemica su Malpensa è volta a coprire i problemi di Alitalia, ultimo l’overbooking di sabato scorso. Un fenomeno che deve essere abolito, chiederò al ministro Matteoli di farsi promotore affinché il governo ne chieda l’abolizione in sede Ue».
Il governatore Roberto Formigoni interviene con una battuta: «Perché Alitalia si pone delle domande su Malpensa? “Che je ne cala”, visto che ormai con la compagnia bisogna parlare in romanesco. Che gliene importa? La sua presenza è inapprezzabile, l’8 per cento del traffico rispetto all’anno scorso, perché ora le interessa dove viaggia Malpensa? Forse ne parla per sviare l’attenzione dei passeggeri che non sono contenti dei suoi servizi». Formigoni ricorda che lo scalo ha servito nell’ultimo anno 18 milioni di passeggeri e sia il secondo in Italia, «nonostante la “botta” che le ha inferto, Malpensa vive anche senza Alitalia, noi andiamo avanti e cresciamo più di tutti».
La compagnia aerea, replica nel pomeriggio il presidente Roberto Colaninno, «non trascurerà gli interessi di Malpensa. Teniamo moltissimo ai passeggeri del Nord e abbiamo detto che siamo a disposizione per trovare delle soluzioni che possano migliorare il servizio a questi passeggeri». «Siamo coscienti - ha concluso Colaninno - che l’Italia del Nord rappresenta un mercato fondamentale per l’Alitalia. La compagnia non può non essere presente in un bacino di utenza così importante».

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