Per cambiare la scienza 15 «cervelli» stranieri scelgono il Politecnico

Sei premiati con borse di studio intitolate a «Marie Curie» hanno scelto l'ateneo milanese

Marta Bravi

16.283 pubblicazioni dal 2012, oltre 100 milioni di euro di autofinanziamento per la ricerca conto terzi, 272 progetti sostenuti dal programma Horizon 2020, 1610 brevetti depositati. Questo il palmarès del Politecnico, che grazie all'enorme prestigio guadagnato a livello internazionale anche nell'ambito della ricerca, è riuscito nell'impresa di attrarre sei cervelli dal resto del mondo. Sono i vincitori delle borse Marie Skodowska-Curie - European Individual Fellowship 2018, che hanno scelto l'ateneo di piazza Leonardo da Vinci per portare avanti i loro studi. Le borse Individual Fellowship MSCA rappresentano un'importante opportunità per l'ateneo perché permettono di incrementare il livello di internazionalizzazione della ricerca, favoriscono il rientro di giovani ricercatori italiani che negli ultimi tre anni non sono stati residenti nel nostro Paese per più di 12 mesi (in questo caso Paola Occhetta del polo ospedaliero universitario di Basilea) e consentono loro di svolgere un periodo di ricerca in un Paese extra europeo per poi rientrare in Ateneo.

Dal progetto sulla conversione del biogas in syngas si dovrebbero riuscire a mitigare le sfide ambientali associate ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale mentre lo sviluppo di un modello preclinico umano di osteoartrosi dovrebbe fungere da strumento innovativo per testare l'efficacia dei farmaci e identificarne i meccanismi di sviluppo della malattia. Dall'osservazione del movimento di (bio)molecole in tempo reale nel corso di un processo biologico si dovrebbero avere informazioni sulle malattie da misfolding proteico come l'Alzheimer e il Parkinson e il fotodanneggiamento del DNA, il primo stadio dello sviluppo del cancro. Migliorare la resilienza dei sistemi d'irrigazione multifunzionali ai cambiamenti climatici dovrebbe permettere di modellare il comportamento dei singoli agricoltori e informare i gestori e i decisori dell'efficacia di diversi tipi di intervento, punto chiave nell'agricoltura attuale.

Sono quattro dei sei temi di ricerca che hanno meritato il finanziamento. L'iniziativa di recruiting di giovani promettenti studiosi, vede aggiungersi ai sei ricercatori altri 9, che hanno ottenuto il Seal of Excellence (marchio di qualità assegnato dalla Commissione europea a eccellenti proposte progettuali di Ricerca e Innovazione presentate in risposta ai bandi Horizon 2020, non finanziate per l'esaurimento delle risorse) e che saranno finanziati dal Politecnico con un assegno biennale di 40mila euro lordi annui e una dotazione di ricerca di 20mila euro. Da notare che l'ateneo nel 2018 è stato l'unico ad aver lanciato un bando per finanziare i Seal of Excellence.

È possibile presentare la propria candidatura entro il 2 maggio (informazioni su www.polimi.it/docenti-e-staff/bandi-e-concorsi/bando-per-lmsca-ef-master-class-2019-polimi) per la seconda edizione del recruiting di giovani promettenti ricercatori.

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