«Casette Expo ai senzatetto» La guerra Regione-Comune

Majorino e il Pd: «È un delitto non usare quei posti» Ma il Pirellone ha promesso i container ai terremotati

Non ci fate usare i container di Expo per i profughi? Allora mettiamoci i senza tetto. L'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino torna alla carica e sfodera nuovamente l'idea di utilizzare il campo base di Rho. Nobile la causa: accogliere i clochard in vista dell'inverno. Ma sbagliate, ancora una volta, le modalità. Le casette di Expo infatti non sono di proprietà del Comune ma della società Arexpo, di cui il Comune è solo socio. E per di più si trovano su un'area che fisicamente appartiene a un altro Comune.

«Credo - spiega Majorino ricordando l'opposizione del presidente della Regione Roberto Maroni di fronte alla possibilità di usare il campo base Expo per i migranti - che sia surreale che abbiamo 500 posti liberi che non usiamo. Credo che questa sia una partita da giocare tutti insieme. Non possiamo costringere Regione Lombardia a cambiare idea, ma ci appelliamo alla sensibilità della Regione per collaborare a un progetto che riguardi a questo punto non più i profughi, ma i senzatetto».

La consigliera del Pd Milly Moratty, sostenendo il piano Majorino, aggravare la situazione con una gaffe: «È un delitto - sostiene - non usare il campo base, visto che non lo vogliono nemmeno i terremotati». Qui si sbaglia. La Regione Lombardia infatti ha appena approvato la delibera con cui, ufficialmente, acquista parte delle casette di Expo alla cifra simbolica di un euro. E quindi ne diventa proprietaria. Fra una quindicina di giorni il Pirellone provvederà a smontare le strutture e a trasportarle nel comune di Acquaviva Picena, in provincia di Ascoli Piceno, per ospitare i terremotati. Per smontare, trasportare, rimontare e creare collegamenti vari, la Regione ha investito 800mila euro. Più un euro, appunto.

E proprio alla luce di questa soluzione, il Pirellone sfodera il consiglio alla giunta di Palazzo Marino: «Usi lo stesso metodo».

«Majorino faccia la stessa cosa - suggerisce l'assessore regionale alla Sicurezza Simona Bordonali - Acquisti le casette come abbiamo fatto noi e le sposti su un terreno di proprietà del Comune. Poi ci accolga chi vuole lui. Se mai il Comune di Milano dovesse proporre una soluzione del genere, la Regione, come socia di Arexpo voterà sì. Al momento però l'assessore parla di cose non sue». Resta assodato che il campo base, che in teoria avrebbe già dovuto sparire a giugno, verrà smontato nei prossimi mesi. «Quindi è ottima l'idea di dare nuova vita alle casette - sostiene la Bordonali - basta farlo con le procedure giuste. Ma Majorino sembra proprio non voler capire».

«Evitiamo la polemica tra istituzioni - interviene nel dibattito il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi - su questi temi perché si potrebbe anche dire che quel campo base non è stato reso disponibile anche per il no del sindaco di Rho che è esponente del Pd».

A parte Expo, il piano di accoglienza dei senza tetto si concentra anche su altre aree: la vecchia sede dell'ospedale di Garbagnate, che è di proprietà del Comune di Milano e che, in una fase transitoria, può essere utilizzata per l'emergenza sociale. E l'ospedale militare di Baggio.

L'obiettivo che l'amministrazione punta a raggiungere in vista dell'inverno è una capienza di 2.780 posti nelle strutture per i senzatetto, mentre lo scorso anno erano 2.704. Attualmente sono 1650 i posti e «1.130 li avremo nelle prossime settimane - specifica Majorino - anche attivando il mezzanino della metropolitana in Centrale nelle settimane più fredde e il tendone a fianco al Palasharp «che vogliamo riconvertire all'accoglienza dei senzatetto, visto che oggi viene usato per i profughi». I prossimi profughi che arriveranno verranno invece ospitati alla caserma Montello, non ancora piena.

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