Dal caviale al cioccolato Il whisky va con tutto

Il Milano Whisky Festival raddoppia gli spazi puntando sugli abbinamenti. E sulle donne

Dal caviale al cioccolato Il whisky va con tutto

Non tutti quelli che fanno tredici poi cambiano vita. Qualcuno continua a coltivare gli interessi di sempre, senza montarsi la testa, semplicemente perché già fa quel che gli piace. E così, magari, dopo il tredici fa pure quattordici.

Andrea Giannone e Giuseppe Gervasio Dolci, i gran visir del Milano Whisky Festival, al Totocalcio hanno sempre preferito i cavalli e il backgammon, ma sono proprio così: il ritratto (rigorosamente inseparabile) di chi ha trasformato una passione in lavoro. Anzi, in qualcosa di più. Perché 14 edizioni sono tante e la crescita esponenziale dei visitatori dai 200 iniziali ai 5mila del 2018 vale ben più di una schedina vincente. Vale l'orgoglio di aver creato il più grande e internazionale fra gli eventi italiani dedicati al whisky.

Però, dato che chi si siede sugli allori e sui barili è perduto, l'edizione che si terrà sabato (dalle 14 alle 22.30) e domenica (dalle 14 alle 21) nella consueta location dell'Hotel Marriott di via Washington si preannuncia a suo modo storica.

La formula è collaudata: ingresso gratuito, kit degustazione con bicchiere a 5 euro e assaggi disponibili da 3 euro in su. Quel che cambia è l'area espositiva, per la prima volta raddoppiata: due sale per oltre 200 marchi espositori, con un totale di circa 3mila etichette in mescita. Più spazio anche per il relax, la conversazione, i drink miscelati dai ragazzi del Casa Mia cocktail bar e le indispensabili «merende» targate Sapori solari.

Le novità però non si fermano alla logistica. Da record il numero di seminari e masterclass (le degustazioni guidate): ben trenta. Si va dall'attesissima presentazione delle Special Releases 2019 di Diageo, con il Lagavulin 12, il nuovo Talisker 15 e altre delizie, alle chicche selezionate da Max Righi e Fabio Ermoli, titolari di Silver Seal e Lost Drams; dai premiatissimi malti di Fabio Rossi ai tasting delle distillerie (Arran, Bruichladdich, Macallan, Glencadam, Lagavulin, Glenfarclas, Jack Daniel's).

Gli Irish whiskey quest'anno faranno la parte del salmone, dato che di leoni nella verde isola ce ne sono pochini. Un seminario per scoprirlo e due masterclass dedicate a Hinch e Bushmills saranno un'ottima occasione per fare la conoscenza di distillati troppo snobbati. Insieme agli irlandesi, anche le donne saranno protagoniste. Cinque rappresentanti di diverse distillerie racconteranno la loro vita nell'industria del whisky, per spiegare il lato femminile di uno spirito finalmente libero da pregiudizi e stereotipi, come testimonia la presenza «rosa» al Festival in costante crescita.

Infine, dato che la sete di piacevolezza è inestinguibile e a 360 gradi, quest'anno debuttano tre appuntamenti di abbinamento col cibo: il seminario sull'aceto balsamico tenuto da Fabio Bacchi, il whisky lab che unisce Glenlivet e il cioccolato T'a Milano e la verticale di single malt e caviale Adamas. Se aggiungiamo la presenza della casa d'aste Catawiki, punto di riferimento dei collezionisti, e il seminario su cognac e armagnac tenuto dall'espertissimo Thomas Pennazzi, ce ne sarebbe abbastanza.

Se non ci fosse un ultimo appuntamento imperdibile: la degustazione di sabato sera in onore di Giorgio D'Ambrosio, il Nereo Rocco che sul campo

del suo storico Bar Metro ha insegnato il whisky a tutti gli appassionati milanesi. Se anche quest'anno in cinquemila si troveranno qui ad annusare torbati e a sorseggiare bottiglie da sogno, il merito è in gran parte suo.

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