Cento anni di Fiera Milano, Mattarella: "Motore che spinge la ripresa su cui l'Italia può contare"

Il 12 aprile 1920 la prima edizione sui Bastioni di Porta Venezia, con 1200 espositori, di cui quasi un terzo stranieri. Oggi è il primo polo espositivo italiano e il quarto nel mondo. In prima linea contro l'emergenza Covid-19 con l'Ospedale realizzato a tempo di record nei padiglioni del Portello

Una città e la sua fiera, cento anni di storia, un secolo che attraversa il Novecento e l’inizio del nuovo Millennio, quella di Fiera Milano che è stata ed è il grande “motore” che ha contribuito a spingere la crescita economica e culturale, l’economia del Paese, l’apertura al mondo di Milano. Tutto ebbe inizio il 12 aprile 1920 su iniziativa di otto imprenditori, quando nacque la prima Fiera Campionaria, organizzata sui Bastioni di Porta Venezia, con 1200 espositori, di cui quasi un terzo stranieri.

Due anni dopo, con Regio Decreto di Vittorio Emanuele III del 1° luglio 1922, nasce l’Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano. E la parola “internazionale” è quella che indica la visione e la lungimiranza con cui ci si apriva subito al mondo nel segno del “fare” e dell’intraprendere guardano all’innovazione e a quel mondo nuovo che si è sempre intrecciato con la storia di Milano. Oggi Fiera Milano è infatti colosso espositivo a livello internazionale, palcoscenico che propone alcune della più importanti manifestazioni al mondo e ha chiuso il 2019 con il miglior bilancio della sua storia.

C’erano grandi aspettative per la l’anno del Centenario che si si apprestava a celebrare ma poi è arrivata la drammatica epidemia Covid-19 che ha fermato le esposizioni, costretto a cancellazioni e rinvii, ma il legame con la città e il territorio non si è fermato e si è fatto più forte di fronte all’emergenza sanitaria con la realizzazione dell’Ospedale Fiera Milano nei padiglioni 1 e 2 del Portello, realizzato tempo di record anche grazie ai contributi di benefattori e cittadini impegnati in una gara di solidarietà, per contrastare il contagio da coronavirus per i degenti in terapia intensiva. Struttura ospedaliera sotto il presidio sanitario del Policlinico di Milano.

Così il Centenario assume un aspetto particolare, sottolineato dal messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al presidente di Fondazione Fiera Milano Enrico Pazzali.

La ricorrenza dei cento anni dalla prima edizione della Fiera Campionaria di Milano è ragione di orgoglio, oltre che spinta a ulteriore impegno, per la città, per la Lombardia e per l'Italia intera. Nelle vicende di un secolo così intenso - scrive il Capo dello Stato - la Fiera di Milano è stata protagonista nei processi delle trasformazioni economiche e sociali, aprendo l'Italia al mondo, ponendo in relazione industria, commercio e società. Il made in Italy ha vissuto nella Fiera momenti generativi e dagli spazi espositivi ha ricevuto un forte impulso. Il sistema Fiera di Milano ha saputo sviluppare la presenza del sistema imprenditoriale italiano sui più diversi mercati globali. La Fiera è stata motore e vetrina della vocazione di Milano ad essere metropoli italiana ed europea, vero e proprio traino di sviluppo per la Lombardia e l'intero Paese. Fiera di Milano ha voluto segnare la celebrazione del suo centenario - rinviata per l'emergenza sanitaria - ponendosi come parte attiva nella lotta al virus, con la realizzazione nei suoi padiglioni cittadini di un ospedale dedicato ai pazienti colpiti dal covid-19. Ancora una volta al servizio della città, della regione, della protezione della comunità. Nella prospettiva della ripresa della nostra attività produttiva, la Fiera campionaria si confermerà certamente un punto propulsivo di primaria importanza su cui l'Italia sa di poter contare".

Parole del Presidente della Repubblica che guardano al futuro, alla ripresa delle attività economiche, al ruofo della Fiera come piattaforma al servizio del sistema Italia, delle relazioni globali che rimandano alle origini, alla parola "internazionale" voluta dai milanesi.

Nel 1923 la Fiera si trasferisce nell’antica Piazza delle Armi, area periferica acquistata dall’Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano e sua sede ufficiale fino al trasferimento degli uffici e della maggior parte degli spazi espositivi nel nuovo grande quartiere di Rho Pero nel 2005 mentre nella vecchia aerea è sorto l'avveniristico quartiere di CityLife, nuovo simbolo della città.
Dopo gli anni bui del fascismo e i gravi danni subiti dai padiglioni durante il secondo conflitto mondiale, Fiera Milano riprende a pieno ritmo la sua crescita con la costruzione del Palazzo delle Nazioni voluto per ospitare le delegazioni ufficiali.
Il 12 settembre 1946 si inaugura la Fiera Campionaria Internazionale che, con l’adesione dell’Unione Sovietica nel 1951 diventa, nel pieno della Guerra Fredda, il più importante snodo commerciale tra Est e Ovest. La Campionaria assume un ruolo sempre più importante per sviluppo industriale dell’Italia ed è una grande vetrina sull’innovazione tecnologica, la creatività e il saper fare dei settori manifatturieri made in Italy.

Nel 1985 la Campionaria lascia il passo alla Fiera d’Aprile, che segna lo spartiacque decisivo dell’attività espositiva dalla formula della mostra Campionaria a quella delle manifestazioni di settore specializzate. Nel 1993 l’allora sindaco di Milano Giampiero Borghini firma la convenzione per lo spostamento della Fiera nella fascia nord ovest dell’immediata periferia, premessa alla nascita del Polo fieristico a Rho-Pero. Nel 1997 nell’area del Portello vengono inaugurati tre nuovi padiglioni che incrementano di oltre 70mila metri quadrati lordi la superficie espositiva di Fiera Milano, portandola a 348mila metri.

Nel 2000 l’Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano si riconosce in Fondazione di diritto privato (Fondazione Fiera Milano), proprietaria di tutti gli immobili del Gruppo e azionista di maggioranza di Fiera Milano Spa, società costituita per la gestione, organizzazione e ospitalità di manifestazioni fieristiche, congressuali ed altri eventi e per la messa a disposizione di spazi espositivi attrezzati, e servizi correlati. Fiera Milano Spa dal 2002 è quotata sul Mercato Telematico Azionario di Borsa Italiana (Segmento Star) e oggi la prima fiera in Italia e la quarta al mondo per dimensione espositiva.

Il 6 ottobre 2002, il Presidente di Fondazione Fiera Milano Luigi Roth posa la prima pietra per la costruzione del nuovo sito di Fiera Milano nei comuni di Rho e Pero, a otto chilometri dal quartiere storico. La struttura, tra le più grandi e moderne d’Europa, viene realizzata in meno di 30 mesi e diventa pienamente operativa alla fine del marzo 2005.
Contemporaneamente, sull’area urbana della Fiera, prende il via la realizzazione di uno dei quartieri più avveniristici ed iconici a livello internazionale il MiCo–Milano Congressi, uno dei più grandi con una capienza di oltre 18.000 posti in grande di attrarre grandi congressi di livello mondiale.

Nel 2008 Milano si aggiudica - sindaco Letizia Moratti - l’Esposizione Universale 2015, svolgendo, grazie anche all’impegno di Fondazione Fiera Milano, un ruolo decisivo nella promozione e realizzazione di questo importantissimo evento: l’Expo ha infatti rilanciato la città e tutta l’area metropolitana sulla scena internazionale, accelerandone il rinnovamento urbanistico e infrastrutturale.

Fondazione Fiera Milano ha due obiettivi strategici che ne qualificano il ruolo: azionista di sviluppo e fondazione d’impresa. Come quanto azionista è impegnata a potenziare il ruolo di Fiera Milano Spa attraverso investimenti per aumentare la competitività a livello internazionale e nazionale, la sostenibilità delle infrastrutture fieristico-congressuali, stimolando l’innovazione e la competitività del nostro sistema economico.

Fiera Milano Spa ospita le più importanti manifestazioni espositive a livello italiano e internazionale, come Il Salone del Mobile, Eicma Salone della Moto, la filiera del food e dell’hopitality con Host Salone internazionale della ristorazione e accoglienza, Tuttofood e Innovation Alliance per il food processing, le filiera delle fiere di moda: Lineapelle e Milano Unica per pelle e tessuti, Micam e Mipel per le calzature e la pelletteria, Mido per l’occhialeria, la filiera della meccanica strumentale con BiMu, Xylexpo, Mostra convegno Expoconfort.
Attività che in cifre significa circa 200 eventi all’anno tra fiere e congressi internazionali, 30.000 espositori, di cui più del 30% proveniente dall’estero, oltre quattro milioni di visitatori. Di questi oltre 1,3 milioni di buyer professionali e più del 40% di loro proviene da tutto il mondo. Le ricadute economiche sul territorio nazionale sono stimate in oltre 8 miliardi di euro.

Non solo. Fondazione Fiera Milano si caratterizza anche per l’attenzione al sociale, con la partecipazione al Progetto QuBi, in collaborazione con la Fondazione Cariplo, per contrastare la povertà alimentare, e allo sviluppo sostenibile, con il progetto del fotovoltaico nel quartiere fieristico di Rho, il più grande progetto in Europa. Inoltre, mette a disposizione del Gruppo Fiera Milano, delle imprese che operano nell’ambito del sistema fieristico e del pubblico il proprio Servizio Studi, l’Accademia e l’Archivio Storico per gli sviluppi culturali e di ricerca economico-sociale.

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Commenti

wyxwyx

Sab, 11/04/2020 - 17:41

Bei tempi quando a Milano e in Lombardia comandavano ancora i milanesi e i lombardi. Oggi comandano i burocrati romani e meridionali, che oltre a bloccare l'economia del Nord Italia con lo scusavirus, sperano che aziende, fiere e risorse economiche si trasferiscano a roma e al sud, quando in realtà tutto quello che bloccano al nord si trasferisce all'estero. In Fiera Milano più che a festeggiare dovrebbero pensare a tenere gli occhi ben aperti,soparattutto nella ripartenza dallo scusavirus, che se no la festa gliela fanno i burocrati di roma e del sud, come stanno ora facendo la festa alla sanità lombarda nel senso di tentare di delegittimarla con lo scusavirus e l'inchiesta modello "mani pulite" sul Trivulzio.

TitoPullo

Mar, 14/04/2020 - 19:16

Ma va!! Presidente non ti sfugge nulla!!