Chiusa la causa sul Portello, la Rai può tornare in Fiera

Accordo tra Fondazione Fiera Milano e Gruppo Vitali: chiuso il contenzioso

Fiera Milano conta di festeggiare nell'anno del centenario - almeno entro fine 2020 - il ritorno della Rai che nei padiglioni della vecchia Campionaria ospitò programmi di grande successo come Rischiatutto o Lascia e Raddoppia. Il trasloco del centro di produzione al Portello, rimasto a lungo in stand by, si può finalmente sbloccare.

Il Consiglio generale di Fondazione Fiera Milano riunito ieri sotto la guida del presidente Enrico Pazzali ha approvato la transazione che supera il contenzioso con il Gruppo Vitali, vincitore del bando di concorso per gli spazi (dopo la rinuncia del Milan). La società rinuncia agli spazi, in cambio dovrebbe realizzare un hotel su area confinante ceduta a prezzo di mercato. Il passo successivo di Fondazione Fiera sarà quello di fare del quartiere un polo di eccellenza mondiale nel settore espositivo - gestito dalla controllata Fiera Milano Spa - attraverso la riqualificazione dei padiglioni 1 e 2 del Portello, giudicata una priorità per i vertici dell'ente. Questo intervento rappresenta il completamento della trasformazione del quadrante nord ovest della città, avviata nel 2002, con la costruzione di fieramilano e la conseguente riqualificazione del Polo Urbano della Fiera, interessato negli ultimi 15 anni da una profonda e avveniristica trasformazione.

In questo scenario, Il Comune comunale aveva già esplicitato indirizzi e priorità per lo sviluppo degli interventi previsti nell'ambito dell'Accordo di Programma del Portello che riguarda Fiera, e che il consiglio generale della Fondazione ha fatto propri: la priorità per la conservazione degli edifici della vecchia Fiera, compreso il mantenimento del timpano di Bellini; l'insediamento di funzioni di interesse generale, come il nuovo centro di produzione Rai; la realizzazione di collegamenti ciclopedonali su viale Scarampo; l'attuazione di ulteriori funzioni compatibili previste nell'Accordo di Programma - uffici, piccole strutture di vendita, ricettivo - in altre aree libere all'interno del perimetro dell'accordo di programma.

"In continuità con chi mi ha preceduto - spiega Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera - abbiamo voltato pagina e l'accordo raggiunto ci permette di incominciare a programmare il lavoro della Fondazione per il prossimo quinquennio a incominciare dall'area del Portello e andando oltre, rilanciando il nostro ruolo nell'interesse del territorio e in una prospettiva di sviluppo delle imprese e del Terzo Settore".

Il sindaco Beppe Sala ricorda: "Ora un progetto per valorizzare il ruolo internazionale della Rai in città c'è, vediamo cosa fa la Rai. Noi ci siamo, ora però si rompano gli indugi e la Rai parta con un progetto in un'area molto bella della città e con un bisogno vero che c'è".

E il presidente di regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta: "Il nuovo Consiglio della Fondazione Fiera è riuscito, con celerità e grande professionalità, a indirizzare quest'annosa questione verso la direzione giusta. Una soluzione mirata all'interesse comune della collettività. E' stata intrapresa la strada che si auspicava con l'obiettivo che nei padiglioni del Portello si possa realizzare il nuovo centro di produzione della Rai a Milano".

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