Il Comune mette all'asta i suoi gioielli

Affitti in rialzo per gli spazi tra la Galleria e piazza Duomo: obiettivo 60 milioni

Il Comune mette all'asta i suoi gioielli

Continua il piano di valorizzazione del Comune per i gioielli di famiglia. L'edificio in Galleria Ciro Fontana, di fronte alla Rinascente, va all'incanto per un canone annuo a base d'asta di 6 milioni di euro. Stessa sorte per il palazzo storico fra piazza Duomo e via Dogana, per un canone minimo di 6,7 milioni. In Galleria Vittorio Emanuele vanno all'asta le vetrine oggi occupate da Tod's, in piazza Duomo il negozio di Davis.

La giunta nella sua ultima seduta ha stabilito le linee di indirizzo con cui aumentare la redditività degli immobili di pregio del centro, prevedendo diverse destinazioni d'uso. Il futuro dell'edificio di sei piani (più tre interrati) in Galleria Ciro Fontana 3 è quello di uno «Shopping Luxury Mall» plurimarca diffuso sugli oltre 2mila metri quadri oggi in parte liberi e in parte occupati da uffici comunali. In alternativa, i partecipanti al bando possono presentare progetti per la trasformazione ad uso alberghiero, uffici e commerciale.

Destinazioni differenti per i cinque piani da 7.500 metri quadrati di superficie del palazzo fra piazza Duomo, via Marconi, via Dogana e via Mazzini: servizi e negozi al piano terra e interrato (per 3 milioni di euro a base d'asta), ristorazione e bar al piano ammezzato (base 575mila euro) e albergo nei restanti spazi (base oltre 3 milioni).

Aumentano anche gli affitti in Galleria per le vetrine Davis: i 540 metri quadri su quattro livelli saranno aggiudicati su una base d'asta di un milione e 565mila euro. Stessa procedura per Tod's: per i 126 metri quadri d'angolo con via Pellico il canone annuo minimo è di 365mila euro. Sarà oggetto di un'asta a rilanci il lotto da 188 metri quadri sull'Ottagono (da 545mila euro).

«Nel 2021 gli affitti degli immobili in Galleria hanno reso poco meno di 55 milioni di euro. Con questa gara dovremmo arrivare a 60 milioni per la fine dell'anno» la stima dell'assessore al Bilancio e Patrimonio Immobiliare Emmanuel Conte. «Prima dell'inizio del primo mandato Sala eravamo a circa 27 milioni, quindi siamo già a un primo raddoppio».

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