Cronaca locale

Cremona, una settimana per festeggiare il torrone

Eventi in piazza, premi e rievocazioni storiche dedicati alla celebre specialità lombarda

Antonio Bozzo

«Venghino signori, venghino». Per farla uguale alle feste di piazza del buon tempo andato, quelle che i nonni raccontano commossi ai nipoti, alla kermesse del Torrone di Cremona (in corso fino a domenica 24) manca soltanto l'imbonitore. Ma oggi non servirebbe: manifesti, social e passaparola annunciano che cosa sta succedendo in questi giorni nella città del Torrazzo, dei violini e della mostarda, che ha il torrone tra i simboli di massimo richiamo. In programma ci sono: la maxi infiorata, con Monna Lisa pop; il premio del Torrone d'Oro, per lanciare le Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026; un gigantesco Uomo Vitruviano, copyright Leonardo, tutto di torrone; il corteo di rievocazione storica delle nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza; la guest star Sonia Peronaci, cuoca e blogger. Le migliaia di persone in sciame tra gli oltre cento banchi di espositori che offrono torroni e dolcezze da ogni angolo d'Italia e anche dall'estero (ma la parte del leone la fanno Sperlari, Rivoltini e Vergani, aziende dolciarie cremonesi, main sponsor della manifestazione) non hanno che l'imbarazzo della scelta. Quest'anno la Festa del Torrone, che va in scena nelle strade cittadine fin dal 2000, è dedicata alla genialità di Leonardo Da Vinci, di cui ricorre il cinquecentenario della morte: da lì la Gioconda fatta di torroncini. La kermesse, con circa 250 eventi (dai concerti ai cooking show, senza contare il Degustatour tra le botteghe storiche di Cremona), è realizzata da Sgp Events di Stefano Pelliciardi, abile regista di manifestazioni golose e spettacolari. Chi si reca a Cremona in questi giorni respira un'aria di festoso raduno popolare e si riporterà a casa prodotti e profumi di una terra che nel mondo dolciario e del food ha grande importanza. La produzione del torrone - la festa è occasione per assaggiarne nuovi gusti e vederne le fasi di lavorazione con l'aiuto della realtà aumentata - unisce l'aspetto agricolo a quello tecnologico: anime che devono restare in sintonia per dare il meglio. Il torrone, dolce di cui il massimo consumo avviene intorno al Natale (ma come succede con il panettone, crescono le quote di mercato in altri periodi dell'anno), ha una storia antica, ed è diffuso in Italia e Spagna. Cremona, con le maggiori industrie del settore, ne porta alto il vessillo. Il primo torrone cremonese venne servito al pranzo di nozze Visconti-Sforza del 25 ottobre 1441, che appunto si rievoca alla kermesse. Pare che quel torrone fosse stato modellato a forma di Torrazzo, ma non c'erano fotografi al banchetto, e non sappiamo se sia proprio la verità. Come è da accogliere con un sorriso la pretesa che la parola «torrone» derivi da torre o torrazzo; deriva invece dal latino «torrere», tostare, transitato dallo spagnolo «turrar». Ma le quisquilie etimologiche poco hanno da spartire con le dolci tentazioni di Cremona.

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