Era a Milano a cercare fortuna il 18enne buttatosi nel canale

Paola Fucilieri

Era arrivato insieme alla madre a metà aprile in provincia di Milano, a Busto Garolfo - a casa della sorella sposata, - da Palermo, la città dove era nato e aveva vissuto fino a quel momento. Non era una vacanza per il 18enne Giovanni Miccichè, anzi si era trattato probabilmente di uno spostamento traumatico anche se alla sua età, cambiare vita per trovare un lavoro, può costituire anche una esperienza eccitante e lui aveva lasciato la Sicilia spontaneamente. Le cose però sono andate diversamente. E al termine di una lite con i familiari il ragazzo era uscito da casa il 3 maggio scorso senza più farvi ritorno. Sabato 14 maggio il suo cadavere, a torso nudo e con un paio di jeans, era affiorato nel canale Villoresi in via Pasubio, ad Arluno, dove alcuni residenti intorno alle 19 avevano lanciato l'allarme. Tuttavia, a causa della corrente che portava il giovane in direzione di Sedriano e Vittuone, i vigili del fuoco di Varese e i sommozzatori dell'Arma non erano riusciti a recuperare il cadavere e a mezzanotte le ricerche si erano fermate. A mezzogiorno di domenica i sommozzatori i carabinieri della stazione di Arluno avevano recuperato finalmente il corpo senza vita (e senza documenti) nel tratto sotterraneo del canale che costeggia la tratta ferroviaria dell'Alta velocità della linea Milano-Torino, cioè lo scolmatore di viale Lombardia. E ci sono volute oltre tre ore per estrarlo di lì.

Sull'identità del corpo, confermata dai carabinieri e dai familiari, non vi sono ormai purtroppo più dubbi.

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