Esce dal lavoro e viene violentata: risarcita dall'Inail

Esce dal lavoro e viene violentata: risarcita dall'Inail

È stata violentata mentre usciva dal lavoro come addetta delle pulizie in una palestra milanese, un trauma per il quale l'Inail ha riconosciuto alla vittima il danno biologico e anche un indennizzo di quasi diecimila euro.
La donna, infatti, a causa di ripetute crisi di panico e di uno stato di depressione crescente è stata costretta a iniziare una psicoterapia. Inizialmente l'Istituto le aveva riconosciuto solo l'infortunio «in itinere» (ossia il normale tragitto di andata e ritorno tra l'abitazione e il luogo di lavoro), limitandosi a indennizzare i giorni di assenza giustificata dal lavoro. ma in seguito a un ricorso inoltrato dal patronato Inca Cgil con il Centro donna della Camera del lavoro di corso di Porta Vittoria, l'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro «ha riconosciuto le gravi conseguenze di carattere psicologico» ha spiegato il sindacato in una nota, sottolineando inoltre che si tratta della «prima volta che viene riconosciuto il danno biologico in caso di stupro in itinere come infortunio», e non solo «per il danno all'integrità fisica» ma soprattutto ion considerazione delle «conseguenze di carattere psico-emotivo».

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