La F1 "romba" in Duomo. Parata di bolidi e piloti

Sul sagrato le auto che hanno fatto la storia di Monza. In "pista" anche Vettel e Leclerc

«Novant'anni di Emozioni». Novant'anni di campioni, auto, titoli e fotogrammi di una storia che a Monza si è spesso colorata di rosso e che oggi pomeriggio verrà celebrata in piazza del Duomo in occasione dei 90 del Gran Premio d'Italia che si correrà a Monza nel week end. Una festa di motori, organizzata dall' ACI (Automobile Club d'Italia), che avrà come ospite d'onore la scuderia Ferrari, che compie quest'anno 90 anni dalla sua fondazione. A partire dalle 17 (apertura varchi di sicurezza 16.30, ingresso gratuito) in piazza Duomo, con l'animazione curata da Radio RTL 102.5 e la conduzione dei presentatori che tradizionalmente seguono il Mondiale di Formula 1 su Sky Sport Italia, ad attendere gli appassionati ci sarà un programma ricchissimo. Si alterneranno sul palco, infatti, ospiti illustri e piloti di ogni epoca, dai fuoriclasse del passato, alle promesse del futuro, fino agli attuali titolari Sebastian Vettel e Charles Leclerc, fresco vincitore del suo primo Gran Premio la scorsa domenica a Spa-Francorchamps, accompagnati dal Team Principal Mattia Binotto.

Il pubblico potrà anche ammirare una collezione di vetture in esposizione e in una parata che si snoderà fino api piedi del sagrato. Verranno ricordate le 89 edizioni della gara tricolore disputate fino a qui, una corsa storica che è parte del calendario internazionale da ben prima dell'istituzione del Campionato mondiale di Formula 1. Tantti i piloti presenti a formare una «griglia» stellare: Mario Andretti, Alain Prost, Jean Alesi, Gerhard Berger, Renè Arnoux, Arturo Merzario, Eddie Irvine, Mika Salo, Luca Badoer, Ivan Capelli, Giancarlo Fisichella, Kimi Raikkonen, Antonio Giovinazzi e Felipe Massa. Per la Ferrari Driver Academy (FDA) Giuliano Alesi, Callum Ilott, Mick Schumacher, Marcus Armstrong, Robert Shwartzman, Enzo Fittipaldi e Gianluca Petecof. Sul palco di piazza Duomo saranno posizionate alcune vetture iconiche della casa di Maranello, come la 312 F1 del 1967, guidata da Chris Amon, la 312 B3/74 di Clay Regazzoni, la 126 CK di Gilles Villeneuve, prima Ferrari turbo a vincere un GP (a Monaco nel 1981), il prototipo IndyCar, la F2002, monoposto che vinse un numero record di gare aggiudicandosi il Campionato Piloti con Michael Schumacher e quello Costruttori con il contributo di Rubens Barrichello, e che è stata recentemente guidata da Mick, figlio del sette volte iridato, in occasione del recente Gran Premio di Germania. In programma una parata di vetture indimenticabili, che sarà un modo per raccontare sia la storia della scuderia Ferrari che quella della Casa di Maranello, fondata 18 anni dopo la squadra e diventata a propria volta simbolo di stile, performance e innovazione in tutto il mondo. L'Alfa Romeo 6C guidata negli anni Trenta da Tazio Nuvolari permetterà di ricordare il primo periodo della Scuderia, quando Enzo, avendo intuito il potenziale della figura del gentleman driver, decise di dare vita al team. Sarà poi il turno della Ferrari 750 Monza del 1955, una delle vetture più celebri costruite dall'azienda che Enzo aveva fondato dopo la guerra, nel 1947. In omaggio del campione austriaco recentemente scomparso, ci sarà la 312 T con la quale Niki Lauda vinse il titolo mondiale del 1975.

Commenti

Franz Canadese

Mer, 04/09/2019 - 10:19

Forza Ferrari, facci sognare, ne abbiamo proprio bisogno.