GLORIA ARRIGONI «Teresa» è un'ostetrica in guerra nata da una crisi della sua autrice

GLORIA ARRIGONI «Teresa» è un'ostetrica in guerra nata da una crisi della sua autrice

Non tutti i giovani semifinalisti hanno sogni... letterari. Gloria Arrigoni, ventenne di Taleggio in provincia di Bergamo, sembra non pensarci troppo: «Frequento Ostetricia in Bicocca e ho la vocazione per l'assistenza alla donna. Vengo dal liceo socio-psico-pedagogico e non ho mai partecipato a un concorso letterario». Racconti, però, ne scrive da tempo, e hanno a che fare proprio con la «maieutica», intesa letteralmente: «Teresa narra le vicende di un'ostetrica durante la II Guerra mondiale. Fa parte di un ciclo di racconti a sfondo storico sulle “seconde madri” che mi piacerebbe, chissà, pubblicare un giorno». Per lei scrivere è anche uno sfogo: «Sono umorale, quando sono giù riesco a scrivere anche due giorni di fila, e questo racconto nasce da un momento non facile». Lo stile è descrittivo, minuzioso: «Amo il narratore onnisciente, mi piace l'introspezione psicologica, guardare i personaggi dal di dentro». Curiosità: grande lettrice fin da bambina, a 13 anni si inventò, nel suo paesino, una «biblioteca pubblica» con tutti i suoi libri. E quando può dà una mano nel ristorante di famiglia.

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