I Giochi e l'hockey "salvano" il Palasharp

Impianto al Comune con l'ok della giunta È il via libera al progetto di recupero

C'era una volta il Palasharp e ci sarà ancora. Potere delle olimpiadi, potere dei Giochi invernali 2026 che riportano un po' si speranza nella fatiscente struttura di via Sant'Elia oggi desolato ricovero per qualche senzatetto. Un futuro olimpico e di sport ma anche di concerti, di musica e di eventi come poi è sempre stato. Che negli anni che hanno visto il «tendone» milanese ospitare il grande basket ma anche gruppi indimenticabili del grande rock e non solo. Qualcosa si muove. La giunta ha approvato una delibera, che passerà successivamente in Consiglio Comunale e che di fatto cancella l'ipotesi di demolizione che da qualche anno si stagliava minacciosamente all'orizzonte. Si stabilisce infatti l'acquisizione al patrimonio comunale della struttura che nei programmi dei Giochi invernali Milano-Cortina 2026 dovrebbe ospitare una serie di gare olimpiche E' di fatto il via libera alla definizione del progetto di ristrutturazione e di riqualificazione del palazzetto che presto potrebbe concretizzarsi in un bando «Questa delibera si è resa necessaria per le vicissitudini amministrative che hanno interessato il PalaSharp negli ultimi anni e per sancire la volontà del Comune di Milano riqualificare la struttura e restituirla rinnovata alla comunità- spèiega l'assessore allo sport Roberta Guaineri- Il fatto poi che l'impianto sia inserito nelle sedi di gara di Milano Cortina 2026 darà ulteriore energia e impulso a procedere celermente con i lavori». Il Palasharp rientrerà quindi a tutti gli effetti nel patrimonio di Palazzo Marino e ospiterà le gare di Hockey femminile e Parahockey ai Giochi Olimpici e Paralimpici invernali del 2026, come previsto nel dossier di candidatura di Milano Cortina. Rinominato negli anni PalaTrussardi e PalaVobis, fu realizzato in via Sant'Elia nel 1986 in seguito al crollo del Palazzetto dello Sport ed è stato attivo fino al 2011. La sua storia è stata caratterizzata da una serie di contenziosi con la proprietà dell'area limitrofa, legati alla natura temporanea del manufatto; questo ha portato nel 2013 a propendere per la demolizione. Con questa delibera l'Amministrazione procede invece alla piena acquisizione della struttura al patrimonio comunale, in conformità con gli standard urbanistici previsti nel Piano di Governo del Territorio vigente e con quello approvato il 14 ottobre 2019 che entrerà in vigore a fine anno. Il palazzetto, infatti, insiste su terreno comunale ma ad oggi è ancora privo di titolo, essendo stato inizialmente concepito con funzione temporanea. «L'ex Palasharp dichiara l'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran è stato per anni uno dei luoghi più critici della città anche a causa delle occupazioni abusive e dell'assenza di progetti. Ora finalmente c'è un cambio di marcia. Nei mesi scorsi il palazzetto è stato messo in sicurezza e grazie al volano delle Olimpiadi tornerà ad essere un luogo dello sport e della musica per tutti i milanesi».