«I graffiti pro migranti li pagano i milanesi»

«Siamo tutti profughi», «stop razzismo», «siamo umani». Dopo la marcia anti Salvini del 2 marzo scorso - promossa in primis dall'assessore Pd al Welfare del Comune Pierfrancesco Majorino -, lo scorso 23 marzo nel quartiere di Lambrate-Ortica è stato inaugurato un maxi graffito che promuove slogan in difesa dei migranti. Ma il consigliere leghista del Municipio 3 Gianluca Boari contesta che la «propaganda immigrazionista la pagano i milanesi. Nello specifico, è stata presentata al Municipio una richiesta di contributo di 2mila euro a fronte dei 3.500 euro di costi dichiarati. Da quando si è insediata questa amministrazione questo sarà il quarto murale pagato con soldi pubblici per un totale di oltre 15mila euro in due anni». Fa presente, a seguito di un'interrogazione ad hoc, che le sigle che si sono aggiudicate i finanziamenti sono «Il Circolino dell'Ortica» e «Orme Ortica Memoria». E il Circolino non è proprio un centro di aggregazione super partes. «É stata sede delle primarie Pd - ricorda Boari - e ha ospitato la recente "colazione col Sindaco". E sulla pagina Facebook di Orme vengono condivisi contenuti pubblicati da esponenti del Pd». ChiCa

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