La sfida, per quelli che corrono sul serio, è fermare il cronometro prima delle 2 ore 7 minuti e 17 secondi. Che vorrebbe dire portare la Milano Marathon sul gradino più alto delle maratone più veloci mai corse in Italia. E a farlo ci proveranno soprattutto i keniani del team Rosa, Kenneth Mungara primo lo scorso anno e Martin Lel che correranno per le strade della città in un percorso rivisto e corretto per renderlo il più filante possibile, senza asperità, con qualche curva in meno e soprattutto con 200 metri di pavè «tagliati» rispetto all'anno scorso. Tra le donne occhi puntati su Maria McCambridge e Recho Kosgei che dovrebbero far gara praticamente da sole. E fin qui i campioni. Ma non sarà una maratona per soli professionisti: saranno in 20mila a sfidare la fatica e più della metà di loro parteciperà alla staffetta che come ogni anno è romai anche un gara di solidarietà con la raccolta fondi a favore delle principali onlus nazionali. Madrina d'eccezione quest'anno è l'ex campionessa iridata nel salto in alto, la croata Blanka Vlasic: «Non ho mai corso la maratona e non è certo l'allenamento giusto per noi saltatori- ha spiegato durante la presentazione dei campioni- Ma quando la mia carriera sarà finita ci proverò...». Intanto ci provano, e c'è da scommetterci che faranno ancora sul serio tanti ex campioni di maratona. Guanto di sfida lanciato tra Stefano Baldini che correrà con Ottaviano Andriani, Linus e Davide Cassani con la staffetta di Enervit che raccoglie fondi per il Dynamo Camp a Danilo Goffi, Giovanni Ruggiero, Andrea Gallina e Riccardo Trullino in gara per Almostthere: «Noi corriamo per battere il biondo...» ha scherzato Goffi rivolgendosi a Baldini e la replica è arrivata a strettissimo giro di posta: «Avete preso tante legnate nella prima vita da maratoneti e vi toccheranno anche domani...».
Tra i volti noti al via anche quello Lucilla Andreucci, azzurra ora commentatrice per Fox Sports che a Milano vinse già nel 2000 e di Gianni Poli, campione azzurro e primatista italiano di maratona e vincitore della maratona di New York nel 1986. Sempre per le staffette alla partenza ci saranno anche Franco Baresi e Serginho, campioni rossoneri e testimonial per la Fondazione MilanARuzI keniani puntano al record ma sarà anche sfida tra «ex»
Mungara e Lel a caccia del miglior tempo in Italia Vlasic: «Quando smetto di saltare ci provo...»
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