La juventina dell’est che mette in riga nerazzurri e rossoneri

La juventina dell’est che mette in riga nerazzurri e rossoneri

Parla come Shevchenko, ma sembra Barbie, sottile e leggera come una copertina di carta patinata. Quando attraversa gli studi di «Radio Milan Inter», in via Andrea Doria a due passi dalla Centrale, è come se passasse un uragano tropicale, il ciclone Sandra appunto, pur essendo lei precisina e pignoletta come Miss Moneypenny. Sandra Liutkeviciute, lituana, occhi verdi, fotomodella, ha studiato business e commercio, parla quattro lingue, compreso arabo e russo, e lavorato a «Mai dire Grande Fratello» e «Guida al campionato». É l’unica donna a condurre un programma, «Senti chi parla» ogni mercoledì alle 16 con Gabriele Borzillo, nella radio più tifosa che c’è. Peccato solo che lei sia juventina che più juventina non si può: una scheggia nemica nel cuore del tifo rossonerazzurro. Proprio quest’anno che il Milan insegue, l’Inter è a zeru tituli e la Juventus è tornata Signora. La curva che ascolta la radio la punzecchia su ogni mail e su ogni telefonata. E lei li stuzzica. Più gli interisti che i milanisti: «Mamma mia quanto sono permalosi. Basta niente è cominciano a piangere su tutto...» Provocazioni tante: «Mi dicono: l’unico difetto che hai è che sei gobba...» Volgarità qualcuna: «A volte per prendermi in giro usano la zebra in modo, diciamo così, improprio...». Lei si vendica su facebook posando prima di ogni partita una foto in maglietta e calzettoni bianconeri, anche se non sono proprio queste le prime cose che guardi: «Direi che porta buono. Abbiamo forse mai perso fino ad oggi?»
Juventina è diventata per caso «perché juventini erano i primi amici che ho incontrato in Italia», tifosa di calcio non è mai stata «perchè in Lituania è il basket lo sport nazionale». Nel cuore aveva invece un ragazzo, Aivaras Balzekas, la promessa più bella del tennis lituano, che studiava a Boca Raton, alla Lynn University. Sette anni fa fu travolto dall’auto di un ubriaco mentre aiutava un amico a spingere una Chevrolet Camaro rimasta in panne sul ciglio della strada. Aveva 23 anni. «Per molto tempo non sono più riuscita a mettere piede in un campo da tennis». Ha un messaggio per la fidanzata di Morosini, ma anche per quella di Simoncelli: «Il peggio deve ancora arrivare. Il dolore quando perdi l’amore della tua vita diventerà qualcosa di diverso ma non andrà mai via. Ti rifarai una vita, lo devi a te stessa quando sei giovane, ma il tuo cuore sarà sempre dove lo hai lasciato».
Come conduttrice si sente più vicina a Victoria Cabello che a Ilaria D'Amico «perché è una simpatica casinara come me», e le partite non le guarda «preferisco vederle attraverso le smorfie di Chirico su Telelombardia». All'ultimo Inter-Juve però c’era: «Sono andata con un amico dell'Inter, solo per sfottere». Battesimo e vittoria per 2-1. Ad Andrea Agnelli ha un appello da fare: «Presidente, non lasci andare via Del Piero», ma è convinta «vedrete che ci farà una sorpresa. E non sarà Del Piero al Milan». Non ha amici calciatori «sono molto più intriganti i motociclisti: per me è più sexy Valentino Rossi di Ibra», ma confesso un debole, quello di tutte, per Borriello e Cristiano Ronaldo. Spogliarsi per lo scudetto? Manco morta. «Sono una ragazza all'antica io, dò ancora del Lei alle persone». Magari poi lo farà. Ma in radio così non la vede nessuno. Così imparano a dirle che è gobba...

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