L'Oasi chiude, 100 clochard in strada Il Comune cercherà un nuovo spazio

Incontro tra Rabaiotti e City Angels, 75 ospiti accolti in via Aldini

(...) oltre centomila euro sul progetto. Quando la situazione è sembrata senza ritorno nei giorni scorsi Furlan ha dovuto inviare la disdetta delle casette-container in affitto, ed è arrivata fuori tempo massimo la proposta di allungare fino a fine settembre il progetto su un'area più contenuta, compatibile con la preparazione del terreno per i futuri lavoro. Ma ora si guarda al futuro. Il primo incontro con Rabaiotti ieri è stato positivo, «ho trovato una persona capace di ascoltare e Smolto competente della materia - ammette il presidente dei City Angels - nonostante sia appena arrivato». Rabaiotti era già in giunta ma ha sommato alla Casa le deleghe ai Servizi sociali. «Gli ho spiegato - riferisce Furlan - che ci siamo rimasti male perchè speravamo di poter avere un'altra area da Sogemi o dal Comune. Mi ha garantito che avvierà la ricerca di un nuovo spazio, non per forza un terreno ma magari una scuola e io ho proposta una caserma» che però non è di proprietà del Comune, «da mettere a bando entro sei mesi come nuovo centro di accoglienza. Nel caso noi parteciperemo sicuramente. E ci interesserebbe fare un salto in più: gestire, meglio se nello stesso edificio oppure in un altro spazio, degli alloggi in housing sociale da assegnare ai senzatetto che hanno già fatto un certo percorso». Ma l'Oasi ha dovuto fare i conti con proroghe di sei mesi in sei mesi, e questo sistema non funziona per le associazioni che si pongono obiettivi ambiziosi, non solo accoglienza ma recupero e reinserimento anche lavorativo della persona in stato di disagio: «Ho ribadito all'assessore che per fare investimenti importanti ci vogliono concessioni almeno di ventennali».

Attualmente l'Oasi ospitava 175 clochard, i 75 che si trovano nelle condizioni più fragili troveranno posto nel centro di via Aldini, ma «altri cento finiranno per strada - afferma Furlan -, ho chiesto di aumentare al massimo i posti letto disponibili, non sono tutti in buona salute». E Rabaiotti ha promesso di occuparsi anche con la collega Roberta Guaineri che ha la delega agli Aninali anche della ricollocazione della colonia di gatti «adottata» dall'Oasi.

L'incontro conferma l'assessore «è stato tranquillo e positivo. Si è parlato si un'eventuale ricollocazione del modello Oasi che però potrà avvenire solo attraverso gara, non appena verrà va individuata un'area adatta da mettere a bando. Già nelle prossime settimane verrà fatto un passaggio con il Demanio per verificare la disponibilità di aree, ritenendo quello un modello interessante. Non escludiamo che possa associarsi una gara per alcuni alloggi visto che si è parlato di percorsi più strutturati di autonomia e reinserimento sociale».

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