Cronaca locale

Maratona Beatles: musica per 12 ore sul palco di Eataly

Basta una scusa per farsi una nuova scorpacciata, di musica, di Beatles, a Milano. Non se ne può fare a meno, anche solo una volta all'anno il pranzo è servito.
Basta una ricorrenza, un compleanno da festeggiare (quello di Paul McCartney, qualche giorno fa il 18 giugno), una ricorrenza che non passa mai (49 anni dopo quel concerto memorabile al Vigorelli), un evento internazionale a cui collegarsi subito e in futuro – l'Expo ça va sans dire – ed ecco che anche oggi avrà un senso ritrovarsi tutti ad ascoltarli e lasciarsi emozionare ancora da loro: dai Beatles.
La sede è appropriata per il «buon cibo» e si capisce dal titolo dell'evento il leit motiv: The Beatles in Eataly è l'idea originale organizzata dai geniali Beatlesiani d'Italia che propongono un Beatles Day – scorpacciata appunto - di ben 12 ore no-stop dalle 11.00 fino alle 23.00 (ingresso gratuito), presso l'ex teatro Smeraldo, in piazza XXV Aprile, a Milano, sul palco attrezzato all'interno della struttura da poco inaugurata.
Faremo così tutti finta che ci siano ancora, gli amati Beatles. Per dodici ore di fila. E lo potremo fare perché ci saranno quasi 20 band che si sono date appuntamento all'ex Smeraldo, oggi sede di Eataly, per un pranzetto servito di musica d'autore.
Suoneranno a titolo gratuito le migliori Beatles Band italiane e sul palco ci saranno anche interviste e aneddoti per raccontare la musica, anche a parole, coinvolgendo il pubblico in un live interattivo che ha lo scopo di finanziare la nascita di tanti orti in Africa, secondo il progetto Slow Food For Africa sostenuto anche da Eataly ed in linea con il tema «Nutrire il Pianeta» di Milano Expo 2015.
«Mangiare» la musica dei Beatles, sarà una stranezza ma si può. A Milano. La musica può tutto, anche fare del bene e - in tema con l'Expo - parlare di cibo: «Il collegamento ce lo hanno regalato in un pezzo magistrale sempre loro, i nostri amati Beatles – dice il solito appassionato presidente beatlesiano Rolando Giambelli –. Sto parlando in particolare di un brano, di «Savoy Truffle», scritto dal grande George Harrison che sarà una gioia interpretare con la mia band (Two of Us with RG, ndr) nella nostra scorpacciata beatlesiana».
Ci ha messo un po' di tartufo, savoy, di ananas e crema di ciliegie fresche, il grande George Harrison in quel magistrale pezzo. Con un po' di cocco e di crostata di mele. Un bel mix senza stagioni, non c'è che dire.
«Tu sai di essere quello che mangi» aggiungeva in una strofa. Mai frase fu più azzeccata in questo contesto di «The Beatles in Eataly»: sarà un concerto registrato sia in audio sia in video per un disco live dal titolo «The Beatles in Eataly for Africa».
Buon appetito a tutti.

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