Marinetti e Bréton vanno all'asta

Futurismo, Surrealismo e Cubismo, al "Ponte" 150 libri d'artista

Un linguaggio dirompente e incendiario che ha saputo abbracciare tutte le forme espressive, dalla poesia all'architettura, senza dimenticare la musica e perfino la cucina in un'esplosiva epoca che con le avanguardie artistiche del Novecento ha saputo coprire un arco temporale che ha raggiunto anche il XXI secolo, sarà protagonista dell'asta del dipartimento di Libri, Manoscritti e Incisioni messa in calendario dalla casa d'aste Il Ponte mercoledì 23 maggio. Ancora oggi e domani nella sede di via Pontaccio 12 a Milano l'esposizione (dalle ore 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18,30).

Una selezione di ben 150 libri d'artista, il cui valore è accresciuto dagli autografi di celebri intellettuali dell'epoca e dalle buone condizioni di conservazione. Un lotto di cui fanno parte opere e firme di raro pregio che hanno segnato la storia artistica e culturale. Come nel caso di Filippo Tommaso Marinetti, padre del Futurismo e capace di esaltare al nascere del XX secolo il progresso, la velocità, il futuro, la forza e la potenza, criticando i retaggi di una cultura ormai obsoleta. Di Marinetti andranno mercoledì all'asta diversi libri con dedica, nonché una curiosa edizione degli anni '70 del «Manifesto della cucina futurista», stampata su carta argentata e caratteri rosso metallizzato. Nel capitolo Surrealismo, un prestigioso volume di Paul Eluard, René Char e Andrè Breton (euro 12-18mila), di appartenenza di quest'ultimo, stampato su carta rosa e legatura realizzata all'epoca da Devauchelle. Fa parte della raccolta anche una seconda copia dello stesso soggetto che reca la firma di tutti e tre gli intellettuali.

Andranno in asta anche due copie del Secondo Manifesto Surrealista (2-3mila euro), di cui una con dedica all'artista Man Ray e un raro esemplare del discorso che Bréton fece agli studenti francesi dell'università di Yale nel 1942, pubblicato senza suo permesso in quell'anno: la copia ufficiale arrivò due anni, dopo nel 1945. Di Man Ray e Marcel Duchamp andrà all'incanto anche «Il Reale Assoluto» (4-6mila euro), con due litografie originali firmate da Man Ray poi utilizzate in riproduzione nell'edizione del libro. Sempre del periodo Surrealista, un volume di Bréton con copertina realizzata da Marcel Duchamp e firma dell'artista e diversi volumi di surrealisti dell'est quali Toyen, Styrski e Nezval. Poi libri del periodo cubista tra i quali un volume di Blaise Cendrars (300-500 euro) che cela una particolare curiosità: sul frontespizio sono posizionate due fototessere scattate con uno dei primi Photomaton in Boulevard des Italiennes a Parigi. Tra i volumi più recenti, quello ispirato alla mostra di Adami, Del Pezzo, Tadini, Schifano del 1965 (100-200 euro), con i puzzle delle loro opere e «Il primo giorno di Primavera» di Del Pezzo che ne curò personalmente la copertina originale e le quattro tavole inserite.

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