Al Mibact per insegnare a mangiare con la cultura

Michelangelo Bonessa

È l'uomo che deve trasformare cultura e arte in una risorsa economica. Alberto Bonisoli, 56 anni, ex studente e docente della Bocconi è il nuovo ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Originario di Mantova, ma residente a Castelletto Ticino nel novarese è stato prelevato dalla Nuova Accademia delle Belle Arti di Milano.

Era già nella lista dei ministri presentata da Luigi Di Maio prima delle elezioni; alle urne il 4 marzo si è piazzato in terza posizione dietro centrosinistra e centrodestra.

All'università ha insegnato Innovation Management ed è inoltre presidente dell'associazione che riunisce le scuole private d'arte riconosciute dal Ministero. Bonisoli è esperto di Education Management e di design e sviluppo di progetti internazionali. Il nuovo inquilino di via del Collegio Romano guida anche dal 2013 la Piattaforma Sistema Formativo Moda, un'associazione che si pone l'obiettivo di promuovere e rafforzare il sistema italiano di formazione moda.

Dal 2005 al 2007 Bonisoli è stato inoltre Senior Consultant al ministero dell'Istruzione e della Ricerca. Nel corso del suo incarico ha lavorato alla definizione dei programmi integrati per favorire l'adattamento alla cornice comunitaria dei programmi italiani di ricerca e sviluppo. E' stato consulente di istituzioni pubbliche, nazionali e dell'Unione Europea, e di università in oltre venti paesi, aiutando a elaborare piani d'innovazione e di sviluppo in ambito di istruzione, ricerca e formazione. Una delle sue missioni principali è quella di valorizzare il patrimonio culturale italiano sull'esempio di quanto già tentato dal suo predecessore Dario Franceschini.

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