Milano Pride, sfilano anche le multinazionali

Le grandi multinazionali sfileranno al Milano Pride in programma questo sabato: "L'amore è la forza che abbatte le barriere"

Milano Pride, sfilano anche le multinazionali

Le multinazionali sposano la causa Lgbt e sfilano la gay pride meneghino. Basta cliccare sul sito del Milano Pride per conoscere gli sponsor della grande manifestazione dell'orgoglio gay e Lgbt che si concluderà sabato nel capoluogo lombardo e dove sono attese circa 250 mila persone: Google, Microsoft, Ebay, Coca-Cola, PayPal, RedBull parteciperanno alla parata conclusiva di una kermesse che si dichiara "economicamente virtuosa" e in grado di fare "un uso consapevole delle risorse e possa sostenersi anche grazie al coinvolgimento degli sponsor che vogliono contribuire alla realizzazione dell’evento". Un Milano Pride inclusivo e partecipativo, spiegano gli organizzatori, che "tiene conto di tutte le diversità, non solo legate all’identità e all’orientamento sessuale (immigrazione, disabilità, etnicità, etc)".

Come riporta La Stampa, infatti, le già citate multinazionali hanno sposato con entusiasmo la causa Lgbt e collaborano attivamente all'iniziativa. La Nestlé annuncia che i suoi dipendenti sfileranno al Pride indossando le t-shirt con il marchio del gruppo realizzate appositamente per l'occasione, così come farà la Coca-Cola, con la differenza che le magliette in edizione limitata vengono già vendute da volontari aziendali e il ricavato sarà versato alla campagna Love Unites che porta nelle scuole progetti educativi su omofobia e bullismo. "Come parte del nostro impegno sui temi della diversità e dell’inclusione, anche quest’anno confermiamo il nostro sostegno al Milano Pride 2019" - afferma Giuliana Mantovano, Direttore Marketing Coca-Cola Italia – "Con il messaggio Love Unites vogliamo comunicare che l’amore è la forza che abbatte la barriere e unisce le persone e desideriamo invitare tutti a superare insieme ogni divisione".

Coca-Cola, prosegue la multinazionale in una nota, sfilerà alla consueta parata del 29 giugno con i propri dipendenti, familiari e amici, e invita tutti a partecipare perché "davanti all’amore siamo tutti uguali e tutti uniti dallo stesso desiderio di stare insieme". Microsoft e Amazon non potevano essere da meno, e sfileranno fianco a fianco durante la parata di sabato - insieme a una delegazione di Linkedin – "per farsi portavoce dei diritti delle minoranze e sostenere i valori dell’uguaglianza e dell’inclusione, offrendo così il proprio contributo a educare tutti al rispetto e alla valorizzazione delle differenze". Microsoft, si legge in una nota dell'azienda fondata da Bill Gates, "è stata la prima al mondo per esempio – già nel 1993 – a dare alle coppie dello stesso sesso i medesimi benefici garantiti alle coppie eterosessuali".

La cantante Baby K, conferma Repubblica, sfilerà sul carro di Google, la multinazionale americana che da anni fa parte dei grandi marchi che sostengono la Pride Week. Oltre alla rapper, autrice del tormentone Playa, sul palco del Milano Pride saliranno le cantautrici Bianca Atzei e Levante. Insieme alle multinazionali americane, anche il Consolato statunitense ha appoggiato e sponsorizzato la manifestazione.

La console americana Elizabeth Lee Martinez, infatti, ha pubblicato sui social una foto in cui appare avvolta nella bandiera arcobaleno: "Celebriamo l'amore e i diritti, per un'Italia, un'America e un mondo in cui diversità signica ricchezza!" scrive. Consolato americano che, a giudicare dai post pubblicati sulle sue pagine social, sembra tenere particolarmente alle battaglie Lgbt: "Maggio sta per finire - scriveva il consolato Usa alla fine di maggio - da domani inizierà giugno, mese dedicato alla celebrazione del mondo LGBTQ+. In occasione del #PrideMonth, i prossimi 30 giorni racconteranno le storie di coraggio dei personaggi che hanno lottato e lottano ancora oggi per i diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender".

Gli organizzatori fanno sapere che la parata sarà "un grido di protesta contro il crescente clima di discriminazione e di violenza sia fisica sia verbale degli ultimi mesi", facendo capire che il Miano Pride non sarà tenero con il governo e, in particolare, con il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. Una manifestazione che, a giudicare dagli sponsor, gode di importanti e potenti appoggi.