Milano, rapina in stazione poi aggrediscono l'agente: presi magrebini

Il poliziotti ha riportato alcune lesioni ed una frattura alla mano mentre cercava di fermare uno dei malviventi, che l'ha aggredito con violenza nel tentativo di aprirsi una via di fuga: 21 giorni di prognosi

Milano, rapina in stazione poi aggrediscono l'agente: presi magrebini

Colti in flagranza di reato proprio mentre compivano una rapina, hanno reagito in malo modo alle operazioni di fermo da parte degli agenti della polfer di Milano, riuscendo a ferirne uno ed a provocargli una frattura prima di cedere e finire in manette.

Protagonisti in negativo della vicenda due giovani nordafricani senza fissa dimora, vale a dire un tunisino ed un marocchino, entrambi di 23 anni d'età. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, i fatti si sono svolti durante la giornata dello scorso giovedì 20 febbraio, durante la quale alcuni agenti della polizia ferroviaria della stazione di Milano centrale si trovavano impegnati in un'operazione di pattugliamento dell'area.

I controlli dei poliziotti, in abiti civili per potersi facilmente confondere con la folla e non mettere in allarme eventuali malviventi in azione, erano finalizzati al contrasto delle attività di borseggio, purtroppo assai frequenti proprio all'interno dello scalo ferroviario e degli ambienti ad esso connessi. Non ci è voluto molto prima di individuare una coppia di magrebini in atteggiamenti particolarmente sospetti: i due si aggiravano infatti tra i tavoli di un ristorante, adocchiando con grande interesse alcuni clienti e focalizzando poco dopo la loro attenzione su di uno in particolar modo.

Scelta la loro vittima, i nordafricani sono quindi entrati in azione. Mentre il complice rimaneva indietro per guardargli le spalle e fare da palo, uno dei 23enni è scattato verso un tavolo e si è impossessato della valigetta di un uomo che, impegnato nel pranzo, non si era accorto di nulla. È a questo punto che gli uomini della Polfer sono entrati in azione per cercare di bloccare i rapinatori.

Uno di questi ultimi, tuttavia, ha reagito con grande violenza nei confronti del poliziotto che aveva alle calcagna, colpito con calci e pugni nel tentativo, risultato poi vano, di aprirsi una via di fuga. Entrambi i malviventi sono finiti in manette, ma l'agente ferito è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, riportando alcune lesioni ed una frattura alla mano: per lui 21 giorni di prognosi.

La valigetta, contenente un computer portatile ed alcuni documenti, è tornata al suo leggittimo proprietario, mentre i due magrebini sono finiti negli uffici della questura di Milano per le consuete operazioni di identificazione ed incriminazione. Per entrambi la contestazione del reato di rapina impropria e resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Esprime grande soddisfazione per il lavoro svolto alla stazione centrale dalla Polfer l'assessore regionale alla sicurezza, immigrazione e polizia locale Riccardo De Corato. "Si tratta di una zona franca per la delinquenza, principalmente straniera. Secondo i dati di Orim e Polis Lombardia, nella nostra regione sono 112.000 gli irregolari, 51.400 dei quali solo a Milano. Numeri decisamente alti. È necessario l’accompagnamento coattivo alla frontiera, come recentemente fatto dal Prefetto di Lecco nei confronti di due stranieri ritenuti pericolosi", sostiene De Corato, come riportato da "Askanews".

"Gli agenti della Polfer che ringrazio per l’ottimo lavoro quotidiano sono circa 600 sui 2.500 km della rete ferroviaria lombarda, un numero davvero basso rispetto alle attuali esigenze. È fondamentale che il ministero dell’Interno adegui il numero degli agenti di polizia ferroviaria in Lombardia per poter presidiare ancor meglio gli scali milanesi e lombardi", conclude l'assessore.

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