Alla fine Sala getta la spugna: ora vuole usare il Daspo contro i rom

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha aperto alla possibilità del Daspo contro i rom che occupare abusivamente gli spazi pubblici

Alla fine Sala getta la spugna: ora vuole usare il Daspo contro i rom

Pugno duro del Comune di Milano contro i rom che continuano ad occupare abusivamente gli spazi pubblici? È ancora presto per esserne certi però, forse, qualcosa si muove.

"Stiamo cercando di capire se si può lavorare bene con un “daspo” per i nomadi e ne stiamo discutendo con il prefetto". Lo ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala a margine dell'evento “Colazione con il sindaco”, organizzata presso la Cascina Linterno in zona Baggio.

Ai cronisti che gli chiedevano di spiegare la sua idea, il primo cittadino ha detto che "sarebbe qualcosa relativo ad alcuni spazi perchè poi alla fine ritornano sempre nello stesso punto. Quindi bisogna trovare delle formule affinchè non ritornino" ha affermato Sala che ha aggiunto che “effettivamente vediamo che là dove ci sono, i cittadini giustamente si lamentano. Bisogna trovare delle formule diverse e stiamo cercando di capire se si può lavorare bene con un Daspo".

Sul tema della chiusura dei campi rom, il sindaco ha invece detto che "a Milano ci sono tremila nomadi, non è che sia contrario alla chiusura dei campi, ma questo vorrebbe dire che rimarrebbero ancora più in giro".

"Come sempre, ma lo sappiamo, sulla sicurezza il sindaco Sala si accorge sempre troppo tardi degli strumenti e dei possibili rimedi per risolvere le situazioni più delicate che vengono segnalate dai cittadini e dai milanesi che sui rom a Baggio lo hanno accolto con sonore proteste. apprendiamo che stamattina, in zona 7, per quanto riguarda la problematica degli insediamenti abusivi dei nomadi a Milano il sindaco apre al Daspo urbano, ma solo adesso che i residenti si sono lamentati della presenza di insediamenti abusivi nel quartiere", ha dichiarato Riccardo De Corato, assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia i merito alle affermazioni del sindaco Sala sul possibile Daspo ai rom.

Che poi aggiunge: “A Milano ci sono 3 mila nomadi, Sala dice di non essere contrario alla chiusura dei campi ma intanto non lo fa. Lo aiutiamo noi allora, ricordandogli che nel lontano 2010, durante la giunta Moratti, abbiamo allontanato da Milano 8000 rom che a causa dell'entrata nell'UE della Romania nel 2007 erano arrivati in migliaia a Milano, questui dati sono della prefettura di allora (Corsera del 30.10.2010 articolo di Foschini) il centrodestra, gli sgomberi li faceva per davvero accompagnando i nomadi sino al confine di Milano e avviando i rimpatri di chi andava rimpatriato. Il daspo urbano e la videosorveglianza sono gli unici strumenti utili, concreti e validi ad arginare situazioni come queste. Oggi invece, senza sgomberi né rimpatri, i cittadini guarda caso si lamentano. Non ci vuole un granchè per capirlo".

Altrettanto duro Stefano Bolognini, assessore regionale alle Politiche sociali, abitative e disabilità. "Sono a favore e ben disponibile, alcuni municipi si sono anche già espressi in tal senso anche su proposta della Lega. Ci sono persone che vengono a Milano per delinquere e altre per vivere serenamente". "Queste persone- ha concluso l’esponente leghista -possono essere tranquillamente allontanate dalla città. Di gente che viene per delinquere non ne vogliamo più".

Marco Bestetti, presidente del Municipio 7 ha dichiarato che "il sindaco Sala ha finalmente parlato del Daspo urbano come strumento di contrasto al grave degrado portato dai nomadi nei nostri quartieri. Sono due anni che chiediamo a gran voce di applicarlo, imponendo il divieto di stazionamento a chi pensa di poter trasformare i nostri quartieri in latrine a cielo aperto. In tutto questo tempo, il sindaco Sala e l'Assessore alla Sicurezza Scavuzzo hanno sempre fatto spallucce, sostenendo che il Daspo non era uno strumento adeguato. Se però adesso si sono finalmente convinti delle nostre ragioni, ne prendo atto con viva soddisfazione e li esorto a non perdere altro tempo. I nostri cittadini non meritano di restare ostaggio di barbari in roulotte che non rispettano neanche le più elementari regole dell'igiene e del decoro".

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