La Moratti dà il via libera: «A Carnevale la ruota panoramica»

(...) l’ok (già scontato) della giunta venerdì mattina. La giostra che nelle ultime settimane aveva sollevato i dubbi della sovrintendenza e le perplessità di Italia Nostra (che l’ha definita un «ecomostro» e ha minacciato ricorsi), ha convinto invece il sindaco, che ieri mattina ha esaminato nel dettaglio il progetto con Cadeo e lo ha definito «molto bello, anzi lavoriamo per corredarla di un sistema di luci di design».
La Moratti anticipa che sarà «molto simile alla ruota di Parigi» e rassicura il fronte del no, leggi Italia nostra: «L’ho valutato molto attentamente, ho rivisto anche i rendering degli altri progetti che hanno partecipato al bando e, ricordo, è stata una gara internazionale». Chiariti pure i dubbi della sovrintendenza, a cui «manderemo il progetto esecutivo appena sarà pronto», riferisce.
È una vittoria dell’assessore Cadeo, che ha lanciato l’idea e la gara per la giostra al Sempione: «L’obiettivo è stato raggiunto, ora lavoriamo per renderla ancora più bella. Sarà inserita nel progetto Led, il concorso internazionale di Light Design che prossimamente illuminerà le vie e le piazze della città». La ruota sarà realizzata (7 milioni il costo) e gestita dalla società Wonder Wheel, la stessa che ha firmato Gardaland e le Varesine. Verrà collocata precisamente in via Malta, accanto all’Arena civica. Il contratto prevede che la giostra giri almeno per i prossimi 9 anni, ma se diventerà un simbolo come la ruota del Prater a Vienna o il London Eye a Londra, c’è da giurarci che i milanesi la difenderanno con i denti perché non venga smontata neanche dopo. Si potrà ammirare la città a 53 metri d’altezza, in 42 cabine da otto posti, e un paio saranno nella versione «vip», con divanetti di pelle, frigorifero, impianto stereo e tv al plasma. Da prenotare, chissà, per festeggiare un’occasione importante. Il biglietto per un giro di 15 minuti costerà 7 euro agli adulti e quattro per i bimbi. Nei giorni scorsi, l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory ha proposto di «vincolare una quota del biglietto all’acquisto di opere di arte contemporanea, a tema rigorosamente lombardo».

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