Moschea Prefetto: «Basta emergenza, voglio soluzioni definitive»

Lo aveva detto chiaro un mese fa («serve una soluzione definitiva»), e a pochi giorni dalla fine del Ramadan il prefetto Gian Valerio Lombardi torna a ribadire che le soluzioni tampone non potranno andare avanti all’infinito. Ma quella definitiva «spetta al Comune». Per costruire una moschea «occorre che Palazzo Marino dia una concessione edilizia su un terreno che abbia come destinazione d’uso il culto», spiega. Il suo ruolo di mediatore però, riconosciuto anche dalla comunità islamica, è stato determinante anche per la concessione del Vigorelli ai fedeli domenica prossima, per la preghiera conclusiva del Ramadan, visto che il Palasharp era già occupato dalla festa del Pd.
Sull’ipotesi di costruire una moschea, si incontreranno (o scontreranno) oggi alle 12 a Palazzo Marino i consiglieri e coordinatori cittadini del Pdl, per tentare di trovare una linea comune all’interno del partito, da sostenere poi con gli alleati di Lega e Udc. Ma il vertice rischia di chiudersi con una fumata nera, dato che gli ex azzurri più propensi a trovare una soluzione definitiva per la preghiera dei musulmani («la moschea va fatta, non possiamo più far finta che il problema non esista» sostiene il capogruppo Giulio Gallera) si scontra con quella degli ex An e del vicesindaco Riccardo De Corato («allo stato attuale non ci sono spazi e non ce n’è bisogno»).
Sul tema moschea, ma anche su quello dei campi rom, il Carroccio aspetta al varco Letizia Moratti, ospite alle 18 alla festa dellla Lega che si tiene da oggi a domenica alla Cassina Anna di Bruzzano: il sindaco si confronterà con il collega di Verona Flavio Tosi sui temi più scottanti della sicurezza in città. E forse sarà (finalmente) «costretta» a sbilanciarsi sulla strada da prendere per la preghiera islamica.
Pdl e Lega su fronti opposti anche al Pirellone, con l’assessore Stefano Maullu a parlare di «tante piccole moschee» e il collega del Carroccio Davide Boni a smontare l’ipotesi: «Non intendo sottostare al gioco di chi la spara più grossa sulla pelle dei residenti, l’idea di realizzare tante piccole moschee non può avere minimamente la pretesa di essere una proposta che possa risolvere i problemi, ma sarebbe deleteria per l’intera città». In trincea anche i residenti di viale Jenner: «No a nuove moschee, moltiplicano le difficoltà».