«Non avrei mai pensato a un gesto del genere»

«Sono stupita dal gesto di Mohamed». Poche parole davanti agli uomini della Digos. La convivente di Game, il libico di 35 anni che ieri mattina ha fatto esplodere un ordigno davanti la caserma in via Perrucchetti, non sa spiegarsi il gesto del compagno.
Il loro appartamento - a poche centinaia di metri dal luogo dell’attentato - è stato perquisito dagli investigatori. In quella casa, Mohamed Game e la donna, un’italiana di 39 anni, vivevano con quattro figli. Abusivi nelle case Aler di via Civitali, al quartiere San Siro, abitano in un alloggio al piano terra dal 2002, quando la donna, con i figli avuti da una precedente relazione, e incinta di un altro figlio ha occupato la casa allora vuota entrando dal balcone. Una situazione nota all’Aler che garantisce di aver adottato tutti gli atti finalizzati al rilascio dell’abitazione - compresa la denuncia alle forze dell’ordine - anche se la presenza di minori e lo stato di gravidanza della donna rende il caso particolarmente delicato.
Nel frattempo la famiglia si è allargata. La coppia ha infatti avuto due figli. A quanto si apprende l’uomo, regolare in Italia dal 2003, avrebbe conseguito nel suo Paese una laurea in ingegneria elettronica ma non è chiaro quale attività svolga mentre la convivente è impiegata come donna delle pulizie.
In serata, alcune persone - in particolare di origine araba - sono state accompagnate negli uffici della Digos per essere sentiti dagli investigatori. Si tratta di conoscenti di Mohamed Game, che potrebbero fornire elementi utili all’indagine. Stupiti anche i vicini di casa. «Sembrava una persona normale», dicono in molti.
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