Le borse di lavoro? Agli stranieri. "Così a Milano si discriminano gli italiani"

Gli stranieri sono meno del 19% della popolazione ma hanno migliore accesso al Welfare di Milano: il paradosso di Beppe Sala

Le borse di lavoro? Agli stranieri. "Così a Milano si discriminano gli italiani"

A Milano ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B. E non nel senso che qualcuno potrebbe pensare, anzi. Infatti, nella città amministrata da Beppe Sala e dai suoi uomini, a essere privilegiati sono per lo più gli immigrati a discapito degli italiani, ormai tenuti ai margini. L'ultimo caso è quello denunciato da Silvia Sardone, europarlamentare della Lega e consigliere comunale a Milano, che ha mosso un'interrogazione per avere delucidazioni sull'assegnazione delle borse di lavoro del Celav, che vengono erogate dal Comune di Milano.

Ebbene, la maggior parte di queste, da gennaio del 2022, sono state erogate a cittadini stranieri, esattamente 235. Le restanti 232 sono state distribuite tra gli italiani. Ora, a guardare i numeri assoluti non c'è effettivamente una grandissime differenza tra le due parti ma se si guarda il tutto nella giusta dimensione, ci si rende conto che la sproporzione è netta. Considerando che gli stranieri sono meno del 19% della popolazione milanese, quindi una minoranza, possibile quando si tratta di welfare riescano spesso a superare gli italiani in numeri assoluti per quanto concerne le assegnazioni?

E non è nemmeno la prima volta che accade. Sempre in relazione alle borse lavoro del Celav, in tutto il 2021 ben 379 sono state erogate a cittadini stranieri e solo 35 agli italiani. Numeri che segnano un netto divario di trattamento e che non sono giustificabili, al pari di quelli delle assegnazioni delle case popolari, per le quali spesso si individuano maggiori assegnazioni proprio tra gli stranieri, per esempio. "Ricordo la bebè card, le misure di sostegno al reddito, l’esenzione mensa: com’è possibile che per la sinistra gli italiani sono cittadini di serie B se si tratta di misure sociali destinate ai più fragili?", si chiede Silvia Sardone, che poi aggiunge: "Nel 2021 e nei primi sette mesi di quest’anno sono stati messi circa 800.000 euro per attivare borse lavoro in favore di immigrati. La disparità di trattamento è tanto evidente quanto inaccettabile. Questo sì che è vero razzismo da parte di Pd e compagni: l’anti-italianità, ormai, è la loro stella polare".

Una situazione che va avanti da anni e che vede i cittadini stranieri favoriti e gli italiani costretti a soccombere, anche quando si lamentano del caos generato dai centri sociali e dagli immigrati, senza che nessuno muova un dito in loro favore.

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