A Porta Volta l'altro museo del design

I nuovi spazi di Adi-Compasso d'oro ospiteranno la collezione di oggetti premiati

Mimmo di Marzio

Un raggio di sole sull'avvilita Chinatown arriva dal sempre prolifico universo del design, che una volta di più approfitta del ricco patrimonio di archeologia industriale cittadino per una riconversione che lascerà il segno. Tra via Ceresio e via Lomazzo, lontano qualche chilometro dalla Triennale di Stefano Boeri, sono stati infatti presentati i nuovi spazi che a partire da aprile, alla vigilia del Salone del Mobile, ospiteranno il nuovo Adi Design Museum - Compasso d'oro. Alla presenza del sindaco Beppe Sala e il governatore Attilio Fontana, la pre-inaugurazione ha mostrato per la prima volta al pubblico i 2.400 metri quadri restaurati nell'ex edificio industriale primi '900 che ospitò un deposito dei tram milanesi e poi un impianto dell'Enel. Qui, in un'ampia cattedrale contemporanea, avrà luogo il Museo che raccoglierà la collezione permanente di oggetti premiati con il Compasso d'oro, prestigioso riconoscimento assegnato dall'Associazione per il disegno industriale con l'obiettivo di premiare e valorizzare la qualità del design italiano. Il premio triennale, ideato nel 1954 da Gio Ponti, è un compasso ispirato a quello di Adalbert Goeringer e alla proporzione aurea, disegnato dal grafico Albe Steiner e opera degli architetti Marco Zanuso e Alberto Rosselli. Tra i designer insigniti nei decenni dal «Compasso» ci sono i più grandi progettisti italiani e internazionali, da Achille Castiglioni a Enzo Mari, da Alessandro Mendini a bruno Munari, da Renzo Piano a Ettore Sottsass. Oltre alla collezione storica, accessibile gratuitamente, il nuovo museo ospiterà anche mostre temporanee: «Sarà un modo per renderlo un luogo vivo, un laboratorio delle idee aperto al territorio» ha sottolineato il presidente Adi Luciano Galimberti. Il «battesimo» è previsto per il 18 aprile con la consegna del XXVI Compasso d'oro che premierà i migliori oggetti selezionati dalla giuria internazionale; l'apertura definitiva è invece prevista per la metà di giugno. «Questo museo ha continuato il presidente Adi è il luogo dove il design sarà presentato al grande pubblico non solo come fenomeno creativo, ma anche come impegno concreto dei progettisti e delle imprese per una società e per un ambiente più vivibili». Il presidente di Fondazione Adi, Umberto Cabini, ha sottolineato l'impegno con cui ha avuto luogo la riconversione dell'edificio adiacente a Porta Volta: «Rispetto a un anno fa quando sono iniziati i lavori, una squadra di 50 operai ha lavorato giorno e notte senza arrecare alcun disagio al quartiere». Fondamentale si è rivelato il sostegno del Comune, sei milioni e mezzo di euro stanziati, mentre la quota di Adi ha ammontato a circa 2 milioni e mezzo. «Desideriamo che il museo sia un luogo di incontro non solo per gli specialisti ha aggiunto il presidente di Fondazione Adi, Umberto Cabini ma per il grande pubblico degli utenti di un design che migliora la vita di tutti». Al plauso per il nuovo museo del design (e si vedrà in futuro se e quali saranno le sinergie con «l'altro» museo, quello di Triennale) si è aggiunto il governatore Attilio Fontana: «La realizzazione di questi nuovi spazi - ha detto - è l'esempio virtuoso di come nella nostra regione si riesca a raggiungere in tempi brevi i risultati, quando l'obiettivo è qualcosa di utile per tutti i cittadini».