I carabinieri di Monza hanno fermato a Fara Gera d'Adda (Bg) tre albanesi amici di Gjergi Gjonj, il ladro 22enne ucciso lo scorso 20 ottobre con un colpo di pistola dal pensionato Francesco Sicignano a Vaprio d'Adda. Alcuni giorni fa era emerso che il dna di Gjoni era stato rinvenuto sull'ogiva ritrovata dagli investigatori nella cucina del pensionato. Secondo le ricostruzioni dei carabinieri del Nucleo investigativo di Monza l'esito delle indagini scientifiche sul materiale biologico prelevato dall'ogiva confermerebbe che il colpo mortale partito dalla Colt calibro 38 di Sicignano avrebbe colpito Gjergj mentre era in casa e non sulle scale esterne, come ipotizzato inizialmente. La posizione del pensionato andrebbe così ad alleggerirsi di molto. Intanto sono in corso gli accertamenti sui tre fermati, accusati di sei furti in appartamento commessi tra l'8 e il 16 novembre a Trezzano Rosa e nella Bergamasca. Dalle intercettazioni telefoniche è emerso che parlavano frequentemente con il connazionale morto nella sparatoria. Nel «rifugio» di Canonica d'Adda (Bg) dei tre fermati, di 25, 26 e 32 anni - tutti pregiudicati e clandestini - i carabinieri hanno sequestrato oro, denaro, gioielli ed orologi che risultano essere stati rubati durante una decina di rapine in abitazione.
A loro infatti sono stati attribuiti, nel solo mese di novembre, colpi messi a segno in abitazioni tra Trezzano Rosa (Mi) e varie località della Bergaasca. Per ora solo a livello indiziario sono emersi elementi che fanno ritenere probabile il loro coinvolgimento nel tentato furto di Vaprio.RCPresi 3 albanesi amici del morto: autori di 10 colpi
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