«Le promesse della politica non bastano»

(...) che non piace nemmeno al presidente Letta, che deve avere interlocutori forti: per il rilancio abbiamo bisogno di una deroga al patto di stabilità per gli investimenti soprattutto per Expo, di una riduzione del cuneo fiscale e di tenere i soldi delle tasse sul territorio». «Fare impresa oggi – ha commentato Podestà – mi pare sempre più un atto di masochismo viste tutte le difficoltà come la maniera inadeguata in cui è stata applicata l'Imu: ad esempio nel settore edilizio bisogna pagarla anche sull'invenduto, come se le auto collocate sui piazzali di Mirafiori dovessero pagare il bollo». Alberto Cavalli, assessore regionale al Commercio, ha spiegato che uno degli obbiettivi della giunta è di «fare della Lombardia una no tax area per le imprese che assumono giovani e meno giovani». Una mattinata che si è conclusa con l'intervento di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio: «Noi la luce in fondo al tunnel ancora non riusciamo a vederla. Quest'anno raggiungeremo i quattro milioni di poveri assoluti: la politica deve superare la fase di bipolarismo muscolare degli ultimi anni e avere la responsabilità per attuare le promesse già espresse . Ora – ha concluso Sangalli – visto che secondo tutti siamo il vero motore di sviluppo nazionale pretendiamo di essere rispettati, basta quindi a frasi di circostanza, bisogna passare ai fatti».

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