«Provvedimento demagogico Il nemico è il riscaldamento»

L'assessore regionale all'Ambiente: «Il traffico incide solo per il 25 per cento sulle emissioni, la legna del 42»

Marta Bravi

Raffaele Cattaneo, assessore regionale all'Ambiente cosa pensa del blocco di domenica?

«Si tratta di una decisione puramente demagogica, un pegno che Sala deve pagare agli ambientalisti e basta, dal momento che si tratta di un provvedimento inutile per la lotta allo smog».

Il suo è un giudizio duro.

«Lo stesso sindaco ha ammesso l'inutilità del provvedimento, ha detto servono misure strutturali, la domenica a piedi serve un pochino».

Erano cinque anni che non si facevano domeniche ecologiche...

«Certo, perché si è visto che sono inutili».

Il sindaco Pisapia le aveva calendarizzate, una serie ogni inverno annunciate in anticipo e di concerto con i sindaci del Milanese, per «educare» i cittadini. Ieri il sindaco ha scelto in solitaria e all'improvviso.

«Appunto, l'aria di Milano non rimane dentro i confini della città, si deve lavorare in un'ottica di insieme, addirittura a livello di Bacino padano, altrimenti ogni intervento perde efficacia. Oltre al fatto, ci tengo a ribadirlo, che vent'anni di domeniche a piedi e di dati raccolti ci hanno insegnato che il provvedimento è inutile per migliorare l'aria».

La sua ricetta dunque?

«Bisogna lavorare sulle fonti di riscaldamento che sono responsabili delle emissione di 8186 tonnellate l'anno di polveri sottili, in particolare sulle stufe a biomassa legnosa. Il riscaldamento civile è responsabili del 42 per cento delle emissioni, di questo il 95 per cento è rappresentato da caldaie a biomassa legnosa. Il legno è sì un combustibile rinnovabile, ma è dannosissimo per le polveri che produce. Rispetto a una caldaia a metano che contribuisce dello 0,5 per cento delle emissioni di Pm10, come quelle a gasolio, i camini a legno contribuiscono al 61,4 per cento, del 28,9 per cento le stufe tradizionali a legna, dell'8,7 per cento quelle a pellets».

Venendo all'inquinamento da traffico?

«Solo il 25 per cento delle emissioni deriva dal traffico, di questo la metà è dovuta all'usura dei freni e delle gomme. Se anche facessimo circolare solo veicoli elettrici abbatteremmo solo del 10 per cento l'inquinamento. È stata approvata in Consiglio regionale la mozione della Lega che chiede deroghe al blocco di domenica per gli Euro 5 e 6. Chi si è impegnato a cambiare il proprio mezzo deve avere un riconoscimento. Il bando regionale per la sostituzione dei veicoli inquinanti, di novembre, da 18 milioni di euro ha visto, su 4mila domande per la richiesta di incentivi, la metà per l'acquisto di veicoli elettrici».

Non la stessa del governo viene da dire, se guardiamo i tempi per lo stanziamento di risorse..

«Nel 2017 sono stati stanziati 60 milioni per la sostituzione del parco mezzi pubblici, che dopo 3 anni non sono ancora arrivati. Abbiamo fatto da soli con 1,6 miliardi di fondi per i nuovi treni..».

In conclusione?

«La ricetta per battere l'inquinamento, che comunque negli ultimi anni è decisamente sceso, come dimostrano in maniera incontrovertibile i dati, è il mix di politiche con delle priorità. Venerdì incontrerò gli assessori delle regioni del Bacino padano per prendere provvedimenti restrittivi sul riscaldamento a legna».

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Commenti

Giorgio5819

Mer, 29/01/2020 - 09:17

I professionisti del falso non hanno il coraggio di chiudere (e far convertire) gli impianti di riscaldamento a gasolio... meglio fare i fighetti e fermare le auto... i soliti codardi.

Ritratto di giovinap

giovinap

Gio, 30/01/2020 - 09:43

... riscaldatevi come quelli di "miracolo a milano"!