Sala non impara dai flop: altri 3 milioni a immigrati e rom

Da anni il Comune di Milano stanzia milioni di euro per combattere le discriminazioni ma i suoi progetti raccolgono solo fallimenti

Sala non impara dai flop: altri 3 milioni a immigrati e rom

Riconfermato a Palazzo Marino per altri 5 anni, Beppe Sala prosegue imperterrito negli errori commessi nel precedente lustro. Portando avanti un progetto totalmente ideologico e sconnesso da quella che è la realtà che vive quotidianamente Milano, infatti, la giunta ha approvato la "delibera che stanzia 2 milioni e 850mila euro per la coprogettazione e realizzazione di percorsi di accoglienza e inclusione nella legalità, nel periodo tra gennaio 2022 e dicembre 2023". Un tentativo fatto già negli anni precedenti, che si è sempre risolto in un fallimento con sperpero di importanti quantità di denaro pubblico.

"È incredibile come alla sinistra non bastino mai i propri fallimenti. Negli ultimi dieci anni hanno stanziato vagonate di milioni destinati all'inclusione di immigrati e rom senza ottenere nessun risultato e ora insistono con altri 2.85 milioni non solo per le famiglie povere di Milano ma anche per combattere le discriminazioni etniche e l'antiziganismo", ha commentato Silvia Sardone della Lega. L'antiziganismo è un sentimento di pregiudizio verso le popolazioni sinti e rom, che la giunta di Sala adesso vuol combattere a suon di milioni di euro.

Tuttavia, "sbagliare è umano ma perseverare è diabolico", scrive ancora nella sua nota il consigliere del Comune di Milano ed eurodeputata leghista a commento della nuova iniziativa di finanziamento della giunta di Beppe Sala. Quindi, a supporto della sua critica all'ennesima erogazione di denaro pubblico, Silvia Sardone ha elencato i fallimenti più recenti delle iniziative di inclusione promosse da Palazzo Marino. "Il Cat di via Sacile chiuso dopo aver buttato via 2 milioni di euro per chiudere meno della metà dei percorsi di inclusione avviati; il Caa di via Novara per cui è stato speso più di un milione di euro in tre anni (2018-2020) per trovare casa solo a 95 persone su 341; I Caa di via Marotta e via Brambilla dove dal 2016 solo 47 hanno trovato casa (il 30%) e appena 32 hanno trovato lavoro (21%)", ha spiegato il consigliere.

Soldi sprecati che sarebbero potuti essere destinati a iniziative maggiormente funzionali e che, invece, continuano a essere sperperati nello stesso modo. "Consiglio alla sinistra di smetterla di sperperare risorse per progetti fallimentari già sul nascere e di preoccuparsi di più delle vere fragilità con misure concrete, studiate e mirate, senza che a pagare il prezzo maggiore siano come al solito gli italiani, ormai vittime del razzismo targato Pd. I fondi contro le discriminazioni dovrebbero essere stanziati proprio per proteggere i nostri concittadino", ha concluso Silvia Sardone.

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