Sala: "Un Meazza ridotto sarebbe utile alla città"

Il sindaco spinge per una soluzione "mista". Valutare con i club come rigenerare San Siro

Sta diventando una telenovela quella del Meazza. Abbattere, ristrutturare, uno stadio forse due, un'area commerciale, uffici, grattacieli. E poi il verde e la creazione di un'area che sia soprattutto un punto di aggregazione sportiva più che commerciale. Insomma tanti progetti e tante ipotesi ma anche alcuni paletti. Su cui si discute. E ieri il sindaco Giuseppe Sala a margine della presentazione della ventesima edizione della Milano Marathon nella Torre Generali di City Life è tornato sulla questione dello stadio: «La cosa migliore per San Siro sarebbe una soluzione mista- ha spiegato- e cioè uno spazio commerciale ma anche una arena ridotta. Questo sarebbe utile per la città visto anche la presenza delle squadre femminili e giovanili».

Sul piatto c'è l'idea e la possibilità di mantenere in vita il vecchio Meazza e costruirne uno nuovo. «Bisogna capire però - ha continuato il sindaco - se dal punto di vista finanziario questo è possibile. Riteniamo che le possibilità ci siano, ma bisogna lavorare con le società con cui ipotizzeremo una timeline. Capisco che loro abbiano fretta, ma ne abbiamo anche noi. Non è un bene per la politica lasciare aperta questa questione». Il sindaco ha giudicato molto positivamente la decisione del Consiglio che due giorni fa ha dato il via libera alla Giunta per andare avanti con un progetto che non preveda però l'abbattimento del Meazza e che fissa una serie di condizioni per la riconversione di tutta l'area. Sedici «paletti» contenuti in un documento che ha lo scopo di aprire una nuova fase di confronto con le società di Milan e Inter per la definizione di un piano che dovrà, tra le altre cose, minimizzare l'impatto ambientale delle nuove realizzazioni e realizzare una cittadella di sport e servizi «car free», che connetta il quartiere attraverso corridoi verdi alle grandi aree ad ovest della città . In buona sostanza il Consiglio chiede che sia rafforzata la vocazione sportiva dell'area, in modo che questa sia prevalente rispetto a tutte le altre funzioni previste, in particolare rispetto all'ipotesi di un grande centro commerciale. «Rimane importante il fatto - ha concluso il sindaco - che ci sono alcuni aspetti che il Consiglio ha messo in evidenza e due sono fondamentali: la riduzione delle volumetrie e provare a verificare la rigenerabilità, cioè quanto si può riconvertire di San Siro. Non è detto che si possa, ma io me lo auguro e chiedo alle società uno sforzo serio per cercare di trovare una nuova vita per questo stadio. E tempo di lavorare concretamente e non è più tempo di parlarci attraverso i media. Non c'e' chiusura da parte nostra sul nuovo stadio ma visto che si parla anche di centri commerciali, hotel, uffici, bisogna capire se questi collimano con l'interesse pubblico».

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Commenti

Albius50

Gio, 31/10/2019 - 09:03

I SOLDI è il vero BUSINESS non il verde, ovvero INTER e MILAN costruiscono lo stadio a OVEST (via Tesio) per fare in modo che a EST POSSANO COSTRUIRE PALAZZI DEL LUSSO, quello che cita il sindaco è una barzelletta circa il vecchio stadio da tenere in formato ridotto e alla fin fine ci sarà un campo di calcio ma i concerti estivi non ci saranno + perché darebbero fastidio alla CASTA DEI RICCHISSIMI (ZONA EST).