Sgomberate quattro aree. "Ma i privati collaborino"

Interventi dei vigili in via Adriano e all'ex Rizzoli. Il Comune: "I proprietari recintino o è tutto inutile"

Palazzi abbandonati (e occupati) nel mirino dei vigili. La polizia locale è riuscita a liberare la scorsa settimana 4 aree che creavano problemi di degrado e sicurezza nei quartieri. Il primo intervento è scattato di lunedì, nell'ex Rsa di via Adriano dove ad agosto una 25enne fu violentata dal suo ex, un marocchino che bivaccava come decine di altri immigrati e sbandati nello stabile. Quando sono arrivati gli agenti dell'unità Problemi del territorio coordinati dal comandante Antonio Barbato, alle prime luci dell'alba, erano presenti solo 12 persone e sono state allontanate, avevano un regolare permesso di soggiorno. L'area è stata riconsegnata alla proprietà per le pulizie e la messa in sicurezza. La seconda operazione è scattata all'ex sede Rizzoli, nell'omonima via. Una sede vuota e occupata a ripetizione da gruppi rom. Era era stato già liberato a maggio (il centrodestra lo definì uno «sgombero elettorale»), la proprietà - l'80% Prelios e il 20% Rcs - aveva proceduto a pulizia e recinzione, ma i controlli evidentemente sono durati poco perchè già ad ottobre lo stabile era di nuovo sotto assedio. I vigili, intervenuti con la Polizia di Stato del Commissariato Lambrate, hanno trovato sette occupanti.

Terzo caso, l'area di fronte al parcheggio della metropolitana Bisceglie in via Calchi Taeggi, sgomberata due volte dai vigili. Con il primo intervento hanno controllato trenta persone (11 denunciate a piede libero), nel secondo hanno allontanato quattro camper con venti persone. Il Comune ha ordinato ai proprietari del terreno la demolizione di 10 costruzioni abusive e la recinzione per evitare nuove intrusioni. La modifica al progetto di recupero dell'area proprio nei giorni scorsi ha scatenato in Municipio 6 il voto contrario di Forza Italia e Lega e i fischi al Pd da parte del comitato Calchi Taeggi. Saranno realizzati caseggiati per circa 1.200 appartamenti e la protesta nasce soprattutto dalla scomparsa di un terzo delle case a edilizia residenziale pubblica, come era stato promesso ai cittadini. Si parla invece di case a canone concordato. «Richiederanno affitti più onerosi ma soprattutto non apparterranno più al Comune ma ai privati» sostengono i consiglieri Fi. Quarto blitz dei vigili nell'ex scuola di via Rimini, dove sono stati trovati de giacigli. E a breve potrebbero scattare nuovi blitz nell'area tra la ricicleria Amsa e la chiesetta di San Cristoforo e nel parchetto della droga a Rogoredo. L'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza richiama i privati: «Sono molti i palazzi abbandonati da privati per i quali i cittadini ci chiedono un intervento. I vigili programmano queste operazioni continuamente, ma è ovvio che senza l'impegno delle proprietà per la messa in sicurezza e per impedire che si possano verificare altre intrusioni, queste azioni hanno un'efficacia limitata nel tempo». Il capogruppo regionale di Fdi Riccardo De Corato polemizza: «Apprendiamo che finalmente il Comune si ricorda dell'articolo 12 del regolamento edilizio che consente di intervenire in luogo dei privati, salvo poi rivalersi su di essi per le spese sostenute. Non si capisce però come mai non valga per i centri sociali che occupano più di 10 stabili in città. Godono per caso di misteriose immunità?».

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Commenti
Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 27/02/2017 - 13:27

I centri sociali non si TOCCANO, sono l"arma" dei KOMUNISTI guai a chiuderli!!!!lol lol.