Si parla di famiglia, servono i militari

Carabinieri in tenuta antisommossa per il dibattito in Regione. Maroni: «Un altro convegno durante Expo»

Si parla di famiglia, servono i militari

Chiara Campo a pagina 2

Diciamo che fa una certa impressione arrivare a un convegno dal titolo «Difendere la famiglia per difendere la comunità» e essere fermati da un cordone di carabinieri in assetto antisommossa. Uno sguardo appena oltre Palazzo Lombardia, sede della Regione che ha organizzato l'incontro, incrocia una muraglia di blindati. C'è un presidio di gruppi di varia estrazione cui partecipa anche il Pd a ranghi compatti. Verrebbe voglia di tornare a casa, dove ci si sente più tranquilli, ma il dovere impone di insistere: siamo accreditati, vorremmo entrare.

Quando poi ascolti tutti gli interventi, il trionfo del senso comune nel senso migliore del termine, l'idea che là, fuori, sia in corso una rivolta contro questo convegno, appare pura follìa. Viene in mente (lo ricorda il presidente consiglio regionale, Raffaele Cattaneo) un celebre aforisma di Gilbert Keith Chesterton: «Accenderemo fuochi per testimoniare che due più due fa quattro. Sguaineremo spade per dimostrare che le foglie sono verdi in estate».

Foglie verdi e addizioni dai risultati incontestabili sono frasi del tipo che uomini e donne (...)

Miracolo a Milano. Il sindaco per una volta non prende le parti dei centri sociali, che venerdì intendevano occupare l'università Statale per il convegno No Expo ma hanno trovato i portoni sbarrati. Sel si era subito schierata a difesa della loro libertà di espressione ma Pisapia ieri si è dissociato: «Non si entra in casa d'altri senza permesso». E rettore e questore hanno detto basta alle prevaricazioni di gruppi «violenti e aggressivi» nell'ateneo.

Le richieste di asilo politico presentate alla prefettura sono una costante degli ultimi anni. Ma dal bilancio di responsabilità sociale del Tribunale emerge che oltre il 40% delle domande definite tra l'aprile e il novembre dello scorso anno sono state rigettate.

La gravidanza e la maternità viste dalla scienza e dall'arte. Alle Gallerie d'Italia di piazza Scala parte un ciclo di incontri intitolati «Partorire con l'Arte ovvero l'arte di partorire» che vedranno allo stesso tavolo ginecologi e artisti famosi. «Così il bello aiuta a sdrammatizzare».

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